Ho avuto il primo attacco di panico all'età di 20 anni, a seguito di un periodo molto stressante. Da quel momento ho sviluppato la paura di rimanere da sola e si è innescato il meccanismo dell'evitamento, fino a non guidare più l'auto, a non viaggiare e a legare la mia vita alla presenza di un mio caro. Premetto che mi sono sempre rifiutata di... Leggi di più prendere psicofarmaci, tranne il Lexotan, solo all'occorrenza, poco dopo l'insorgere dell'ansia.Con una grande forza di volontà, nel 2007 mi sono imposta di uscire tutti i giorni e pian piano, sono tornata a guidare l'auto e a raggiungere il paese vicino al quale vivo (6 Km). Anche se ancora un po' in agitazione, ora riesco a fare la spesa, ad andare dal mio medico, a recarmi all'ufficio postale... Ma non è ancora sufficiente;nel frattempo ho conseguito una laurea e a causa dei miei problemi non sono riuscita a lavorare in nessun luogo al di fuori dell'attività di famiglia. Mi sento in gabbia, sento che la vita mi scorre tra le mani, ed io non riesco ad afferrarla in tutta la sua pienezza ! Ho confidato molto nelle mie capacità; pensavo che esercitandomi ad uscire tutti i giorni e facendo un lavoro di analisi su me stessa (ho letto libri in merito e ho tenuto un diario), sarei riuscita a risolvere definitivamente il problema.Ma al di fuori del mio paese non riesco ad andare Per un periodo sono andata da una psichiatra (2003-2005), con la quale facevo sedute di psicoanalisi, ma sinceramente non hanno dato gli effetti che speravo.Ora mi sento ad un bivio; il mio medico di famigli insiste nel dire che è ora che mi curi con un farmaco, che mi tolga l'ansia che sento ogni volta che mi espongo da sola. Già una volta mi ha prescritto il Sereupin ed io non l'ho preso. Ho paura della dipendenza, ho paura che una volta sospeso io ritorni al punto di partenza. Nel frattempo ho una grande voglia di ricominciare a vivere autonomamente la mia vita! Mi sento disorientata! Vi prego datemi un consiglioCordiali SalutiAntonella