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12-12-2018

Quando trattare la tiroide con terapia

Buongiorno, sono un maschio, ho 22 anni e richiedo un consulto medico inerente alla storia che vado a descrivere : nel maggio 2017 ho riscontrato un valore del tsh pari a 7,30, con Ft3 e Ft4 nella norma. Due mesi dopo ho ripetuto il dosaggio dello stesso assieme agli anticorpi ed un ecografia. Tsh: 5,50. Ft3 ed Ft4 nella norma. Anticorpi negativi ed ecografia nella norma, con il solo appunto di "rare focalità colloido-cistiche di dimensioni comprese tra 1/2 mm a livello di entrambi i lobi tiroidei".  Dopo due mesi ancora, il nuovo dosaggio del solo tsh: 5,30.  Ad un anno dalle prima analisi eseguo un nuovo prelievo verificando tsh, ft3,ft4 ed anticorpi.  Il valore del primo risulta 4,80. Gli altri nella norma.  Abbino a queste analisi una visita endocrinologica nella quale ripeto l'ecografia che si conferma identica a quella dell' anno precedente.  L'endocrinologo all'esito di ciò, afferma di non sentirsela di prescrivere la terapia con l'eutirox a vita, considerando la regressione dei valori (probabilmente, a suo dire, il primo frutto di errore di laboratorio ), comunque di poco superiori alla norma, considerando che ho compiuto la crescita e soprattutto in assenza di sintomatologia da me riferita. Mi consiglia di ripetere il dosaggio del tsh tra circa otto mesi e di sottopormi a nuova visita con l'eventuale inizio di somministrazione della terapia se il tsh risultasse di nuovo alterato. Ciò che cortesemente domando è: In considerazione del valore del tsh leggermente superiore alla norma, che a detta del medico specialista è comunque un valore che varia ad personam, (e vista l'assenza di sintomi, potrei averlo sempre avuto così ),  se il valore non rientrasse nei parametri e risultasse ancora leggermente alterato ma perdurasse l'assenza sintomatologica, è strettamente necessario iniziare la terapia?  Ipotizzando tra otto mesi una situazione identica a questa, quali sono i rischi a cui si andrebbe incontro non iniziandola? Ed i benefici?  A quanto ho avuto modo di capire, ad oggi esistono due "scuole di pensiero" sul trattamento di una simile situazione (apparentemente di ipotiroidismo subclinico?). Una sostiene che è consigliabile cominciare a trattare con un tsh superiore al valore 10. L'altra che bisogna trattare comunque, anche se inferiore ma non nei limiti.  Cosa potete esprimere in merito al quel che ho descritto ?  Ringrazio anticipatamente per la disponibilità e la cortesia.
Risposta di:
Dr.ssa Ilaria Giordani
Specialista in Diabetologia e malattie del metabolismo e Endocrinologia e malattie del metabolismo
Risposta
Non è strettamente necessario. POtrebbe per esempio integrare con iodio, che aiuta la tiroide a lavorare meglio Le linee guida parlano di trattamento necessario con TSH maggiore di 10, anche se si inizia abitualmente prima. I suoi valori però effettivamente sono altalenanti e non indicano necessariamente bisogno di trattamento con ormone se confermati a questi livelli. Si tiene sotto controllo la funzione e appena peggiora si decide di iniziare il trattamento con ormone. Non vi sono conseguenze, solo la comparsa di eventuali sintomi, se il TSH non arriva a livelli molto alti
TAG: Endocrinologia e malattie del ricambio
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