19/05/2017

La campagna mondiale per la prevenzione delle malattie della tiroide

la campagna mondiale per la prevenzione delle malattie della tiroide
Massimo Canorro
Scritto da:
Massimo Canorro
Giornalista & web content editor

Tiroide e benessere. È il focus della Settimana Mondiale della Tiroide, dal 21 al 27 maggio, che si celebra in tutta Italia attraverso una serie di iniziative di screening, esami gratuiti per la tiroide e incontri informativi sulle patologie tiroidee (la mappa completa è disponibile al link w4e.it/facebook-tab/smdt/eventi/), per sensibilizzare le persone in merito ai, sempre più diffusi, problemi legati alle malattie della tiroide, con particolare riferimento alla prevenzione attraverso l’utilizzo di sale iodato. “In tutte le fasi della vita, la causa più frequente di patologia tiroidea è la carenza nutrizionale di iodio”, le parole di Antonella Olivieri, responsabile scientifico dell’Osservatorio Nazionale per il Monitoraggio della Iodoprofilassi in Italia (OSNAMI) dell’Istituto Superiore di Sanità.

Ipotiroidismo e ipertiroidismo

La tiroide è una ghiandola che - attraverso la secrezione degli ormoni tiroidei - regola molte funzioni metaboliche del nostro organismo.  Un difetto (ipotiroidismo) oppure un eccesso (ipertiroidismo) della produzione degli ormoni tiroidei incide sulla qualità della vita e sul benessere della persona.
Nel caso dell’ipotiroidismo, il paziente risulta iporeattivo e rallentato nei processi cognitivi: può accusare un forte senso di stanchezza, rallentamento psicomotorio e anche difficoltà di concentrazione. Al contrario, l’ipertiroidismo provoca un’accelerazione dei processi metabolici, provocando dimagrimento, cardiopalmo, irrequietezza, tremori e irritabilità. L’identificazione di questi sintomi permette la diagnosi precoce un trattamento efficace.

Prevenzione delle patologie della tiroide

Numeri alla mano, nel nostro Paese ci sono oltre 6 milioni di persone con problemi alla tiroide e oltre il 15% della popolazione anziana ha disfunzioni a questa ghiandola (rispetto al giovane adulto, l’anziano è più vulnerabile all’eccesso di ormoni tiroidei, ragione per cui il trattamento va intrapreso in modo tempestivo, anche nelle forme blande oppure subcliniche, per impedire complicanze cardiovascolari e metaboliche).

Per prevenire e curare le malattie della tiroide occorre iniziare fin da piccoli (il fabbisogno giornaliero di iodio deve essere rispettato durante l’età evolutiva). Così, nell’ambito del triennio 2016-2019 è stato approvato il progetto “Iodoprofilassi nelle scuole” promosso dall’Istituto Superiore di Sanità, MIUR, società endocrinologiche e pazienti, rivolto a tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado italiane. Con quale obiettivo? Sensibilizzare gli studenti e le loro famiglie sulla rilevanza di un corretto apporto di iodio sin dall’infanzia, valorizzando il ruolo degli insegnanti e della componente studentesca come strumento per la diffusione della cultura della prevenzione.

A livello nazionale, la Settimana Mondiale della Tiroide è promossa da associazioni e società scientifiche che si occupano di malattie della tiroide: Associazione Italiana della Tiroide, Società Italiana di Endocrinologia, Associazione Medici Endocrinologi, Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica, Comitato delle Associazioni dei Pazienti Endocrini, Società Italiana di Endocrinochirurgia, Associazione Italiana Medici Nucleari, Associazione delle Unità di Endocrinochirurgia Italiane, Società Italiana di Gerontologia e Geriatria e ha il patrocinio dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’European Thyroid Association.

Per approfondire guarda anche: “Terapie per la tiroide”

Leggi anche:
La tiroidite di Hashimoto è una malattia autoimmune della tiroide che predilige il sesso femminile e si presenta spesso asintomatica.
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