29-09-2016

Rapporti a rischio e infezione HIV

Buonasera, scrivo in uno stato di forte ansia in quanto ho l'enorme paura di aver contratto l'HIV e aver contagiato anche il mio ragazzo. Prima di iniziare la relazione stabile e monogama con questo ragazzo circa un anno fa, ho avuto rapporti a rischio (cosa di cui mi vergogno profondamente) ma non mi sembra di aver mai presentato quei tipici sintomi di primoinfezione, per cui non mi sono mai preoccupata di aver potuto contrarre il virus. Circa un paio di mesi fa, ho notato un linfonodo gonfio sul collo per cui ho chiesto al medico di eseguire degli esami da cui è uscita una situazione praticamente perfetta (emocromo nella norma e linfoadenomegalia reattiva), per cui ogni medico che mi ha visitata mi ha detto di stare assolutamente tranquilla.
Io invece vivo in una situazione di fortissimo stress perché ho il continuo pensiero di quei rapporti a rischio e perché un mesetto fa il mio ragazzo, rientrati dalle ferie, ha avuto mal di gola e spossatezza (sintomi che ho letto collegati alla sieroconversione). Sto quasi diventando ipocondriaca per quest'ossessione dell'HIV e vorrei avere un parere medico. Grazie in anticipo.
Risposta di:
Dr. Alessio Sgrelli
Specialista in Malattie infettive
Risposta
Buonasera,
Sebbene tali sintomi aspecifici non siano direttamente correlabili all'HIV, a fine psicologico esegua un test per l'HIV.

Cordiali saluti
Dott. Alessio Sgrelli
TAG: Infezioni | Malattie infettive | Organi Sessuali | Salute femminile | Sessualità | Virus
er icon on white
Non hai trovato quello che cercavi?
Chiedi un consulto gratuito agli esperti di Paginemediche!