L’ESPERTO RISPONDE

Rapporti sessuali protetti per evitare la mononucleosi e le altre malattie infettive

Sono una ragazza di 20 anni, ho un dubbio che non riesco a chiarire totalmente ma che mi crea molta ansia, spero possiate aiutarmi. Nella prima settimana di marzo ho avuto il mio primo rapporto sessuale, non protetto, ma credo non completo, nel senso che c'è ovviamente stato contatto ma non dovrebbe esserci stata eiaculazione. Uso il condizionale ma ne sono quasi totalmente sicura. Qualche giorno dopo accuso fastidi, dagli esami delle urine risulta escherichia choli. Mi curo e passa tutto. A metà aprile invece comincio ad avere dolori di vario genere, mia mamma è un medico, dai sintomi ( rash cutaneo dolori muscolari febbre linfonodi del collo doloranti ) sospetta subito la mononucleosi. Dagli esami risulta proprio quella, anticorpi specifici e valori non nella norma di transaminasi ed emocromo. Adesso sono guarita Ma per puro caso qualche giorno fa leggendo un articolo sull'HiV mi sono spaventata parecchio riscontrando come i sintomi dello stadio dell'infezione acuta che può comparire avendo contratto l'HIV siano praticamente gli stessi della mononucleosi. Con mia mamma non voglio parlarne. La cosa che vorrei tanto chiarire è : Dato che dalle analisi erano presenti gli anticorpi specifici della mononucleosi.. Ho avuto quella.. E basta? È possibile che abbiano scambiato l'HIV per la mononucleosi? E poi.. Domanda scema forse Se i miei sintomi sono stati causati dalla mononucleosi e nulla più,Date le modalità del mio rapporto, è comunque possibile che abbia contratto l'HIV? Grazie in anticipo

Risposta del medico

Gentile signorina,il rapporto sessuale che lei descrive,se pur dai contorni incerti,potrebbe in teoria presentare una potenzialità infettante per l'HIV,tuttavia data la positività degli indici ematochimici che lei riporta nella sua richiesta,direi che la diagnosi di Mononucleosi sia stata più che certa.Pertanto i sintomi presentati vanno ascritti a tale patologia.Nel caso avesse dubbi sullo stato di salute sierologica del partner potrebbe verificare la sua situazione con un semplice test per l'HIV che può eseguire facilmente presso qualsiasi laboratorio di analisi e la cui attendibilità,in relazione al tempo trascorso dal rapporto sarebbe più  che valida.Per il futuro,in situazioni simili la consiglierei caldamente di pensare ad una protezione.

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