Disturbi sessuali in aumento tra le coppie italiane

disturbi sessuali in aumento tra le coppie italiane
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Sedici milioni di italiani fanno i conti con problemi sessuali. Dall’Eiaculazione precoce al Vaginismo, dalla disfunzione erettile all’anorgasmia, il numero di italiani che non vivono una vita sessuale soddisfacente ma, al contrario, complessa e problematica, è in aumento.

E sono in crescita i matrimoni bianchi, le unioni nelle quali la vita sessuale è pressoché assente, una condizione che provoca il 20% delle separazioni. A fare il punto sono gli esperti dell’Aogoi (Associazione dei ginecologi e ostetrici ospedalieri) e della Siu (Società italiana di Urologia) che elencano quali sono i disturbi sessuali più diffusi.

4 milioni di italiani fanno i conti con l’eiaculazione precoce, un problema che viene spesso sottodiagnosticato e mal curato, e che è strettamente collegato con l’anorgasmia femminile (l’impossibilità o la difficoltà di raggiungere l’orgasmo) che interessa 4,5 milioni di donne. E ancora, disfunzione erettile (il cui rischio sale con l’aumentare dell’età) che colpisce tre milioni di uomini ma viene trattata solo nel 10% dei casi.

Anche in questo caso un disturbo sessuale maschile è connesso con uno femminile: in molti casi, infatti, la disfunzione erettileè connessa con il vaginismo nella partner (caratterizzato dalla contrazione involontaria dei muscoli della vagina durante il rapporto sessuale) che interessa un milione di donne.

Il 12% delle donne inoltre soffre di Dolore genitale durante la penetrazione (dispareunia), un disturbo che colpisce soprattutto dopo la menopausa. Infine sono in aumento i disturbi legati alla mancanza di desiderio: ne soffrono 2,5 milioni di donne e il 15% degli uomini nella fascia di età 15/60 anni.

I numeri presentati dagli esperti, dunque, delineano i contorni di un’emergenza che si allarga sempre più: un’insoddisfacente vita sessuale incide negativamente sulla qualità della vita delle persone, ma anche su quella della coppia. L’apertura dei 'Dipartimenti della salute sessuale per la coppia' prevista per questo autunno è una risposta immediata a questi problemi: l’iniziativa è frutto della collaborazione tra Siu e Aogoi e si propone di dare un supporto e un aiuto alle coppie alle prese con disturbi della vita sessuale. Il primo ambulatorio aprirà a Napoli, seguiranno Milano, Roma e Palermo.

Il punto di vista
Ginecologia e ostetricia

Anche se il sesso non è tutto in una coppia, una insoddisfacente vita sessuale o addirittura la sua mancanza crea non pochi problemi che generano comunque una grande insoddisfazione personale e che possono portare fino alla separazione.

In un’ epoca in cui gli stimoli erotici ci vengono costantemente propinati persino dalla pubblicità, gli uomini e le donne che vivono questa condizione ricevono impulsi quotidiani di una sorta di fallimento personale e di coppia.

E’ ovvio che la problematica va affrontata rivolgendosi agli specialisti ginecologi, andrologi e sessuologi, anche se in primis ci si può affidare al medico curante quanto meno per ricevere un primo consiglio. Il vaginismo o semplicemente il dolore genitale durante la penetrazione, possono avere molte cause organiche e pertanto in questi casi una accurata visita ginecologica corredata da vulvo-colposcopia ed esecuzione di esami colturali e microscopici del secreto vulvo-vaginale può portare alla risoluzione o comunque ad un netto miglioramento con le terapie mediche specifiche.

In alcuni casi, e soprattutto se i sintomi datano da tempo, le donne pur guarite hanno paura di fare sesso e, pertanto, l’intervento del sessuologo è sicuramente utile per vincere la fobia del poter sentire male. La donna che soffre di anorgasmia, se non collegata ad un problema di eiaculazione precoce del partner, in prima istanza dovrebbe consultare il sessuologo.

E comunque queste figure professionali dovrebbero lavorare a stretto contatto in quanto in una buona parte dei casi le problematiche ginecologiche e sessuologiche si intrecciano. In realtà il vero problema della non risoluzione viene dalla donna che si vergogna di ammettere le sue problematiche sessuali e spesso il primum movens a cercare di risolvere è il desiderio di maternità, che peraltro nella nostra società è sempre più postecipato nel tempo.

Molte volte le donne hanno paura a confidarsi con la famiglia o con le amiche per timore del giudizio e soprattutto di una possibile divulgazione a terzi di una parte importante della propria intimità. Il consiglio in questi casi è proprio quello di rivolgersi al proprio curante o comunque consultare il web ricercando siti seri ed affidabili che trattano l’argomento o partecipando a forum di donne che stanno affrontando le stesse problematiche.

Questo vale anche per gli uomini che soffrono di eiaculazione precoce o di disfunzione erettile. Anche per loro la moderna sessualità preoccupata del dover far bene ad ogni costo non aiuta a superare timori ed insicurezze del maschio moderno che spesso sono alla base dei propri disturbi sessuali. Ben venga l’apertura di Dipartimenti della salute sessuale. Può darsi, però, che gli avvocati divorzisti li boicottino.

27/04/2015
23/09/2013
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