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18-10-2018

Recidiva ernia inguinale

Gentilissimi due anni fa mi sono operato di ernia inguinale destra... era presente una porta erniaria di modeste dimensioni (senza fuoriuscita di materiale). Il chirurgo ha caldeggiato un'operazione "preventiva" e... mi sono fidato. A distanza di due anni, in seguito a controlli per altri motivi, l'ecografista ha individuato una recidiva attraverso la manovra di valsalva. Mi ha detto di dimenticarmene per un anno fino al prossimo controllo. L'operazione di questa ernia secondo me non è filata liscissima... ogni tanto ho un'alterazione della sensibilità della zona, dolore quando cammino a lungo (nulla di insopportabile si chiaro), ogni tanto l'eiaculazione è dolorosa, un pò di gonfiore....

Mi è stato detto che possono essere stati interessati dei nervi (non rilevabile tramite esami diagnostici), una compressione del dotto referente al testicolo, che ci sia un 'infiammazione più o meno cronica... come mi è stato detto che rioperare un'ernia è sempre molto complicato... e che in pratica finche non si "apre non ci si capisce" La mia domanda è... se ci rimetto mano eventuali problemi dovuti alla prima operazione verranno risolti compeltamente od ormai il danno è fatto? In assensa di un'ernia evidente (la cosidetta pallina) e di un dolore cronicamente limitante è consigliabile l'operazione? grazie

Risposta di:
Dr. Marcello Picchio
Specialista in Chirurgia dell'apparato digerente e Chirurgia generale
Risposta

I disturbi da lei accuditi sono possibili esiti dell'intervento. Rioperare non è consigliato, se non in presenza di ernia recidiva e sintomatica.

TAG: Addome | Adulti | Chirurgia | Chirurgia generale | Intestino | Organi Sessuali | Salute maschile
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