Search

I medici più attivi

Ultimi articoli

14-02-2017

Relazione tra ansia e ormoni

Cari dottori, vi scrivo in un momento di grande frustrazione a fronte di tanti sforzi fatti, sembrerebbe inutilmente. Ho 52 anni, peso 57 kg e sono alta 1,55m. Nel mese di maggio, dopo un periodo di stress e di problemi sul lavoro, improvvisamente sono colpita da abbondante sudorazione insieme a nervosismo. Le analisi di routine non mostrano nessun problema. L’unica cosa che penso di fare è rivedere la dieta e re-introdurre i carboidrati che avevo fortemente ridotto. I sintomi rientrano.
Trascorro una buona estate, fino a quando a metà agosto, dopo aver accusato una settimana di vertigini, dal primo giorno di un episodio di spotting inter-mestruale torna la sudorazione, prevalentemente a mani e piedi, fatto che mi rende nervosa. All’inizio è intermittente, poi diviene costante. Cerco soluzioni facili: supradyn, polase… Intanto la sudorazione finisce per infiacchirmi, la temperatura corporea si aggira sui 35o, e soprattutto alla sera (verso le 19:00) comincio ad avere brividi di freddo. Si aggiunge il mal di stomaco. Mangiare è difficile, digerire peggio. Anche muoversi in strada comincia a comportare una certa difficoltà.

All’inizio di ottobre (5 giorno del ciclo) faccio altre analisi del sangue, da cui risultano i seguenti valori: progesterone a 0,78 ng/ml; beta estradiolo a 34 pg/ml; ormone follicolo stimolante a 28,9 mUI/ml; ormone luteinizzante a 18,5 mUI/ml. La sudorazione rientra curando lo stomaco con una cura a base di Pantoprazolo (1 cp da 20 mg al mattino), Motilex (1/2 cp prima del pranzo e della cena) e Gaviscon (1 cucchiaio dopo il pranzo e la cena). L’idea del mio medico curante, supportata da visita ginecologica con ecografia transvaginale ed ecografia di controllo alla tiroide, è che la perimenopausa e il conseguente squilibrio ormonale siano, di base, la causa di tutto.

Mi viene prescritta la pillola anticoncezionale Mercilon. Ma sono costretta ad interrompere l’assunzione perché dopo la seconda pillola, non so se per coincidenza o altro, i miei sintomi di ansia si aggravano fino all’agorafobia. Vi chiedo: davvero i valori di cui sopra (devo precisare che ad un ulteriore controllo a fine dicembre, al 14 giorno del ciclo, i valori risultano essere: progesterone a 3,57 ng/ml; ormone follicolo stimolante a 6,37 mUI/ml; ormone luteinizzante a 16,3 mUI/ml; per un errore non è stato controllato il valore del beta estradiolo) possono spiegare una sintomatologia così severa? È opportuno rivolgersi, come mi suggerisce il medico curante, ad uno psicoterapeuta per curare i sintomi di ansia? E sul fronte “ormoni” che fare? È possibile intervenire con ormoni bioidentici? Quali? Sarò davvero grata a chi vorrà aiutarmi. Lucia.

Risposta di:
Dr.ssa Ilaria Giordani
Specialista in Diabetologia e malattie del metabolismo e Endocrinologia e malattie del metabolismo
Risposta

La menopausa o perimenopausa può dare sudorazioni, ma il quadro che descrive non mi sembra legato solo a questo. Le consiglio anche io una valutazione da uno psicologo o psichiatra, spesso l'ansia viene "assorbita" dall'organismo e si traduce in sintomi. Consiglio di rivedere la terapia con la ginecologa, magari può assumere degli integratori naturali.

TAG: Endocrinologia e malattie del ricambio | Ghiandole e ormoni | Ginecologia e ostetricia | Menopausa | Psicologia | Salute femminile | Salute mentale
er icon on white
Non hai trovato quello che cercavi?
Chiedi un consulto gratuito agli esperti di Paginemediche!