Malinconia, tristezza, ansia, senso di vuoto. A volte l’amore fa piangere, ma qui i sentimenti non c’entrano. Parliamo, infatti, del “sex blues”: la sensazione di tristezza che può manifestarsi in alcune persone dopo il sesso, anche quando la relazione è soddisfacente e appagante e non ci sono in gioco meccanismi che potrebbero creare ansia e frustrazione nella persona coinvolta.

Quello chiamato “sex blues” è uno stato emotivo negativo che si manifesta dopo aver fatto l’amore. È un fenomeno della sessualità – prevalentemente femminile, secondo gli esperti – ancora molto poco conosciuto, che è considerato una sorta di depressione momentanea, post-orgasmo. In alcune persone la tristezza dopo il rapporto sessuale si manifesta con un pianto improvviso, in altre con il desiderio di allontanare il partner, altre persone aggrediscono verbalmente la persona che hanno di fianco o creano le condizioni per la lite.

Sex blues, ovvero la tristezza dopo il sesso. Come si manifesta

Nessun tentativo da parte del partner di consolare la persona vittima del sex blues o alleviarne la sofferenza emotiva risulta efficace. Il sex blues deve fare il suo corso fino a scomparire da solo. Va detto che questa esperienza di tristezza, sebbene innocua, se si presenta ripetutamente e per periodi lunghi, potrebbe incidere negativamente sulla serenità di un rapporto di coppia, nonché sulla vita sessuale di entrambi i partner.

Molto banalmente, il sex blues è in grado di “rovinare” un momento piacevole e di intimità che viene così improvvisamente spezzata. La persona che la prova, e insieme il partner, si interrogano sulle cause che hanno generato la tristezza sopraggiunta così repentinamente, ma non le trova. La scienza non ha ancora dato una spiegazione a questo fenomeno. È importante conoscersi a fondo per interpretare le proprie reazioni. Il modo in cui ci si vive un rapporto amoroso è senza dubbio una via da percorrere per cercare di dare un significato al sex blues.

Sex blues, a determinarlo non solo una componente psicologica

A volte, vivere il rapporto sessuale come una profonda fusione può generare un senso di grande vuoto e di distacco una volta che il rapporto è terminato. Ma la componente psicologica non è l’unica da tenere in considerazione. C’è un elemento fisiologico che, sembra, giochi un ruolo importante all’interno del meccanismo del sex blues: gli ormoni del benessere, come l’ossitocina e le endorfine, calano bruscamente dopo l’orgasmo, provocando un senso di abbattimento.

Il pianto a dirotto che sopraggiunge può essere legato a tale aspetto. Più sfumata è infatti la componente psicologica: c’è chi ipotizza che la tristezza post coito possa arrivare quando l’esperienza è stata così intensa che “romperla” provoca malinconia. Secondo uno studio della Queensland University of Technology (Australia), il 46% delle donne avrebbe avuto questa esperienza almeno una volta nella vita. Il team di ricercatori, guidati dal professor Robert D. Schweitzer, conferma però che le cause del fenomeno, che non affonda le radici necessariamente in traumi o in una insoddisfazione sessuale, sono ancora tutte da comprendere.

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