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19-12-2012

REQUISITI PER OTTENERLO

buona sera dott. Pietro de Domenico volevo informarla che la richiesta di assegno ordinario di invalidità fatta da mio padre e di cui gli avevo precedentemente parlato (codice domanda di riferimento U6UYZE115T) è stata respinta per motivi sanitari, questa è la dicitura: non sono rislutate infermità tali da ridurre permanentemente a meno di 1/3 la capacità di lavoro in attitudini confacenti alle capacità del lavoratore. Dott sono esterefatto per come è stato esitato mio padre e non credi si meritava questo. Lui da tanti anni è affetto da patologie eterogenee a cominciare da affezzioni di natura osteoarticolare come la sondilosi l'ossteoporosi la scoliosi ecc. che non gli permettono di svolgere un lavoro proficuo. Gli elenco le relazioni che ho portato a visita. Pregresso ictus con postumi di perdita di memoria cardiopatia ischemica ipertensiva con classe funzionale nhya 2 retinopatia ipertensiva, neuropatia disterttuale del nervo ulnare di sinistra nel tratto infragomito con sofferenza neurogenca cronica cmq un po di tutto. Non ho portato solamente le relazioni con la tromboembolia polmonare, trauma da scacciamento del bacino con diastasi della sinfisi pubica e infinine il disturbo depressivo che gli impedisce di avere relazioni con il prossimo. le faccio presente che già mio padre è stato riconosciuto invalido nella misura del 70% permanente, portatore di handicap art.3 comma 1 ridotta capacità deambulatoria diciamo problemi abbastanza invalidanti e che sestano preoccupazione. Adesso faccio ricorso amministartivo facendo presente la relazione di psichiatria più più quelle nuove e vecchie. Mio padre è da 26 anni che fa il marittimo ed ha 56 anni e non ha piùla capacità lavorativa totale per la affezzioni sopra riportate. Nell' attesa di una gradita risposta porgo distinti saluti e cortesemente volevo capire se aggiungendo anche la relazione psichiatrica mio padre riesce a trarre dei benifici altrimenti io mi rivolgerò alla competente autorità giudiziaria impugnando il provvedimento.
Risposta di:
Dr. Pietro De Domenico
Specialista in Neurologia e Psichiatria
Risposta

Probabilmente a questo punto le conviene fare direttamente il ricorso giudiziario, rivolgendosi ad un buon legale che faccia ricorso al Tribunale del Lavoro. Dopo di che suo padre sarà sottoposto a valutazione medico-legale da parte di un CTU (perito) nominato dal Giudice del Lavoro, che stabilirà se a suo padre compete l'assegno ordinario di invalidità INPS, cioè se la capacità di lavoro è ridotta a meno di un terzo del normale in occupazioni confacenti le sue attitudini. Non credo che il ricorso amministrativo porterà dei risultati. In ogni caso alleghi le certificazioni in suo possesso.

TAG: Malattie neurologiche | Neurologia
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