Buona sera, sono una donna di 38 anni in generale buona salute. Ho spesso sofferto di riniti e raffreddori ricorrenti. Durante le mie due gravidenze (specie la prima), la cosa si è accentuata. Poi pareva essere diminuita. L'inverno dello scorso anno, avendo due bambine molto piccole, spesso raffreddate e influenzate, ho supposto che il riacutizzarsi di queste forme fosse di natura virale e da attribuirsi al contatto con le bambine (inoltre lavoro in scuole di tutti i gradi) . Quest'anno, dopo un inverno tutto sommato tranquillo, da un paio di mesi la cosa ha ripreso, in particolare da metà marzo. I sintomi si manifestano principalmente durante la notte: forte senso di prurito o solletico al naso, con necessità di alzarmi più volte, durante la notte per soffiare il naso. Al mattino appena alzata starnutisco diverse volte per almeno un'ora e ho un forte mal di gola. Poi la cosa va diminuendo nel corso della giornata. Alcuni giorni il senso di solletico e le secrezioni diminuiscono ma compare mal di testa, senso di oppressione alla fronte (come fosse un inizio di sinusite) e bruciore agli occhi. Non ho, o quasi catarro e tossisco molto pocp, se non subito dopo la fase di starnuti e non ho difficoltà respiratorie. Questi sintomi erano presenti, seppure in forma più lieve, anche intorno al 20 di febbraio, quando mi sono sottoposta al tampone covid19 per contatti con persone positive (il test di allora è poi risultato negativo). A questo punto vorrei capire se è consogliabile fare degli accertamenti per capire se questi "raffreddori" ricorrenti e duraturi sono magari di natura allergica o altro. Quali esami esami è consigliabile fare? Al di là del fastidio dei sintomi (che essendo principalmente notturni compromettono la qualità del sonno) banalmente vorrei capire se posso andare a fare la spesa con relativa tranquillità di non essere contagiosa, data la situazione. Grazie e a presto