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07-05-2002

Rischi di contagio

Salve dottore, sono ormai quasi 6 mesi che vivo con la paura di aver contratto qualche malattia sessualmente trasmissibile e non ho mai ricevuto risposte chiare che mi potessero tranquillizzare.
Le descrivo in breve la mia situazione.Quasi 6 mesi fa per l'appunto durante un viaggio ho avuto un rapporto sessuale protetto con una ragazza di cui ignoro lo stato di salute.Il problema è nato dal fatto che il preservativo mi si è sfilato senza accorgermene e da allora mi è sorto il dubbio/paura di essere venuto a contatto con le sue secrezioni vaginali potenzialmente infette.
In breve subito ho pensato all'hiv ed anche se il mio medico ha sdrammatizzato molto sul fatto e dopo una visita a circa 1 settimana dall'accaduto mi ha detto che non avevo assolutamente niente,ho deciso comunque di effettuare il test dato che per di più ho avvertito in quei giorni sintomi generici(mal di testa,sensazione di calore ecc....)forse riconducibili ad un stato di forte stress.
Ho eseguito il primo test dopo 2 mesi che ha dato per fortuna esito negativo,poi il secondo test dopo 3 mesi e mezzo con esito sempre negativo.
Ora ho letto diverse opinioni in merito e mi sono rivolto a più medici che danno una valutazione contrastante in merito al periodo finestra e quindi alla validità definitiva del test.
Ho cercato di convincermi che come dicono alcuni un test HIV a 3 mesi di distanza possa considerarsi definitivo per via dell'utilizzo di test di terza generazione che garantiscono una precisione maggiore rispetto ai precedenti.E proprio così? Spero di si,ma talvolta ripenso al parere di alcuni medici che considerano il test definitivo solo dopo 6 mesi e ho paura a rifarlo di nuovo.Un ultimo mio timore riguarda l'Epatite virale,il medico al quale mi sono rivolto non mi ha nemmeno accennato al rischio di contagio.Perchè?Eppure ho letto che il rischio è di molto superiore all'hiv e che puo avere un Periodo di incubazione molto lungo in cui si è asintomatici.Nel mio caso sono trascorsi quasi 6 mesi senza avvertire sintomi riconducibili a ciò,e dopo un mese circa dall'accaduto dalle analisi del sangue di routine che ho effettuato il valore delle transaminasi erano nella norma.La mia domanda è questa: terminato il periodo di incubazione si manifestano i sintomi o continuano a rimanere latenti se non si fa un'analisi specifica? Mi consiglia di eseguire i markers per l'epatite? Glielo chiedo perchè questo mi crea non pochi problemi dato che non esiste la possibiltà di eseguirlo in anonimato.....

La ringrazio infinitamente per la pazienza che avrà nel leggere questo lungo sfogo e mi auguro che sappia darmi una risposta definitiva ai miei tanti dubbi.

Cordiali saluti.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Un test per HIV negativo dopo 3 mesi fornisce una sicurezza diciamo del 90%; è raro infatti, ma può accadere, che vi sia una sieroconversione piu’ tardiva.
L’HCV ha una trasmissione sessuale molto bassa, mentre nel caso dell’HBV questa è più elevata.
L’assenza di sintomi non è significativa, in quanto queste infezioni spesso possono decorrere inizialmente in modo del tutto asintomatico.
Dato che sono passati ormai 6 mesi, e dato che lei ancora vive con l’ansia, il mio consiglio è quello di ripetere un’ultima volta i test per HIV, epatite B e C, così si toglie il dubbio per sempre. Ultimo consiglio, potrebbe essere utile considerare di fare la vaccinazione contro l’epatite B: è efficace e semplice da fare, e toglie di mezzo per il futuro un grosso problema.
TAG: Dermatologia e venereologia | Infezioni | Malattie infettive | Organi Sessuali
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