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31-10-2013

rischio amianto

Buongiorno,vorrei fare questa domanda,io faccio il vigile del fuoco volontario e circa nel 2007/2008 ho partecipato allo spegnimento di un incendio in un cortile (all'aperto) dove ho scoperto successivamente erano presenti molte lastre di amianto.Noi non avevavo alcun tipo di maschere e le lastre erano semi nascoste da erbacce ecc.. ed alcune le ho anche calpestate rompendole,ovviamente appena mi sono accorto della presenza delle lastre sono stato molto cauto ma ormai 2 o 3 si erano rotte. Ora,riparlando con un amico della cosa,mi ha fatto venire un pò l'ansia sostenendo che anche una piccola esposizione è pericolosa,il tutto condito dal fatto che prorpio in questi giorni mi è apparsa una tosse strana con del pizzicore in gola ma senza catarro ecc.Vorrei cortesemente sapere se mi devo preoccupare e sostenere dei controlli. GraziePS: inoltre i DPI cioè scarponi da intervento,guanti ecc... non mi sono stati sostituiti successivamente quindi ho continuato ad usarli
Risposta di:
Dr. Alfio Origlio
Specialista in Medicina del lavoro
Risposta

Gentile Utente,

l'esposizione ad amianto avviene principalmente per via respiratoria, attraverso una frantumazione-taglio-abrasione etc. del materiale che comporta un aerosolizzazione delle fibre, od eventualmente per ingestione accidentale di acqua o alimenti contaminati da piccolissime quantità del materiale. Per potersi avere un rischio patologico per singola esposizione occorrerebbe una inalazione importante/massiva di fibre respirabili in un determinato tempo. Nel caso da lei riferito,  tale rischio risulterebbe improbabile.

Cordiali Saluti

TAG: Medicina del lavoro | Salute sul lavoro
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