Egregio dottore, alcuni mesi or sono mia moglie di anni 64 è stata sottoposta ad Holter pressorio ed Elettrocardiogramma che ha evidenziato: ritmo sinusale, ingrandimento atriale sinistro, PR normale, iniziale ipertrofia ventricolare sinistra da sovraccarico sistolico. Dalla tabella delle misurazioni dell’Holter si rilevano valori pressori... Leggi di più sistolici elevati all'inizio della registrazione con punte di 196 mmHg alle 10:54 e 174 mmHg alle 10:56 e successivamente tendenzialmente normali con nuova elevazione al momento della rimozione dell’apparecchio (185 mmHg alle 10:46). Sistolica media 138 mmHg nelle ore diurne e 122 mmHg in quelle notturne. Diastolica normale salvo moderata elevazione alle prime due misurazioni ed alle ultime tre misurazioni con punte massime di 102 mmHg alle 10:46, 99 mmHg alle 10:56, 107 mmHg alle 10:54. Diastolica media 82 mmHg nelle ore diurne e 78 mmHg in quelle notturne. Per circa un mese ha intrapreso trattamento ipertensivo con PLENDIL 5 (1 cp. al mattino) con scarso beneficio, poi sostituito con Tareg 80; sempre un cp. al mattino. La mia domanda è la seguente: dato che i valori sistolici e diastolici sono SI elevati ma solo nei momenti in cui è stato applicato o tolto l’Holter, mentre nel resto della giornata e della notte i valori erano pressoché normali, si può veramente parlare di ipertensione arteriosa? Sottolineo che mia moglie è un soggetto particolarmente ansioso. E' proprio necessario continuare il trattamento farmacologico visto che apparentemente non si ottengono miglioramenti apprezzabili, ma piuttosto indesiderati effetti collaterali? La ringrazio anticipatamente per un Suo cortese parere in merito. Sandro.