Lo scorso mese ho avuto un aborto precoce: da quello che ho potuto capire si è trattato di una gravidanza biochimica: test positivi, finché alla 5 settimana è cominciata una piccola emorragia, mi sono diretta in PS per una sensazione di svuotamento, soprattutto del seno e, dopo aver verificato che la camera era vuota, a fronte di una beta pari a 25. 5, mi è stato suggerito di ripetere gli esami del sangue a distanza di qualche giorno; in realtà una volta arrivata a casa è cominciata un’emorragia come una comune mestruazione, durata una settimana, al termine della quale ho ripetuto un test casalingo che è risultato negativo. Ho avuto nel mese dei rapporti non protetti e attualmente, con un ritardo mestruale di 4 giorni, i test di gravidanza risultano negativi. Avendo un ciclo molto regolare non so come interpretare questi sintomi; aggiungo una febbre intorno ai 37 da 4 giorni. 4 anni fa ho avuto la mia prima gravidanza che è stata meravigliosa, senza alcuna complicanza o disagio; purtroppo in questo periodo di covid sto riscontrando difficoltà nel trovare uno specialista di riferimento che mi possa seguire in vivo: fra le difficoltà negli spostamenti, nel prenotare una visita pubblica e nel trovare un professionista privato aperto, oltre al mio medico di base storico, appena andato in pensione, non so da dove cominciare per capire se è necessario fare degli accertamenti ed eventualmente quali.