19-03-2008

Salve, ho 29 anni, femmina, sei mesi fa attraverso

Salve, ho 29 anni, femmina, sei mesi fa attraverso un'ecografia ho scoperto di avere due calcoletti (3-5mm) alla colecisti. Tale ecografia è stata eseguita dopo circa 36 ore di dolori lancinanti all'addome. Abituata a tali dolori (normalmente notturni), a causa di una gastrite con cui convivo da alcuni anni, non ho riconosciuto il dolore derivante da una colica biliare. Da quella volta non ho più avuto episodi di questo genere se non alcuni mal di stomaco derivanti (credo!) dalla gastrite stimolata in particolare dalla pizza!! Mi è stato consigliato l'intervento alla colecisti ma sono molto titubante per diversi motivi, tra i quali il versante estetico (anche se so che sono solo tre buchetti) e le conseguenze riguardanti la futura alimentazione. Ovvero.. l'estrazione della colecisti provoca la minore capacità del fegato di "sintetizzare" i grassi (non avendo un loco dove riversare la bile)? Se è così, avrò maggiori difficoltà nella digestione, oltre alla già importante presenza della gastrite? E' necessario l'intervento, o, oltre ad una terapia farmacologica, un'alimentazione corretta e priva di grassi può ridurre o eliminare i calcoli? Tra l'altro ho anche una piccola ernia iatale.. Ringrazio per la cortese attenzione e le eventuali sciocchezze che posso aver rivolto!
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
Non riteniamo che, nel suo caso, l’intervento di colecistectomia sia necessario, in assenza del recidivare di coliche biliari vere e proprie. Comunque, la colecistectomia non induce una minore capacità del fegato di "sintetizzare" i grassi, né, solitamente, difficoltà digestive.
TAG: Chirurgia | Chirurgia generale | Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna | Trapianti
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