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23-10-2006

Salve, ieri mattina, 16.10.06, mio padre ha avuto

Salve, ieri mattina, 16.10.06, mio padre ha avuto un infarto (credo sia quello perchè sono state nominate anche l'ischemia e la sofferenza cardiaca). Questo è ciò che mi hanno detto i medici. Entrando più nel dettaglio mi hanno detto che deve rimanere sotto controllo in quanto presenta una cardiopatia dilatativa, una difficoltosa capacità contrattica e una frazione di eiezione del 40% (mentre dicono - sempre i medici - che normale dovrebbe essere attorno all'80%). Mi hanno anche detto che è a rischio di vita e che aspettano il normalizzarsi della situazione clinica prima di poter effettuare una coronarografia. Purtroppo il risultato di tutte queste informazioni è stata la confusione più totale. Potrebbe aiutarmi a capirne un pò di più? La ringrazio anticipatamente....Saluti.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Le informazioni sono poco precise e quindi le risposte risentono di questo difetto di base. L’infarto miocardico è la forma estrema dell’ischemia miocardica, che induce un danno irreversibile ad una parte di cuore. Anche l’ischemia può procurare un danno, per lopiù transitorio e, quindi, reversibile. Bisogna perciò avere certezza sulla diagnosi e queste informazioni le deve avere dai medici curanti di Suo padre. 40% di frazione di eiezione è sicuramente ridotta, ma non in maniera drammatica (la FE normale comunque è 55%-65%): le terapie di cui disponiamo possono fare molto. Se poi una parte di questa riduzione è legata ad una ischemia che può essere trattata con angioplastica coronarica o by-pass aortocoronarico, le possibilità di recupero parziale sono buone. Purtroppo vi sono molti altri elementi tecnici che sarebbero utili per un migliore inquadramento delle condizioni del paziente. La coronarografia si può fare anche in fase acuta, se la situazione lo richiede.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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