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19-10-2006

Salve, in seguito ad una leggera forma di

Salve, in seguito ad una leggera forma di bonchite, con relativa assunzione di Veclam 500 1 al di per 12 giorni, ho effettuato le analisi del sangue (molto ravvicinate con la fine dell'assunzione dell'antibiotico) e tutti i parametri sono tutti nella norma tranne le GPT 84, Piastrine 130.000 e alfa leggermente sotto i parametri. Le ho portate dal mio nuovo medico che mi ha prescritto dei test per tutti i tipi di epatiti e altri (toro??). Tutti questi esami sono risultati
negativi, inoltre ho effettuato anche il breath test dove sono risultato positivo all'helycobacter (ho anche una forte gastrite). A questo
punto ho effettuato una ecografia all'addome completo dove è risultato un fegato leggermente "grasso" e una milza megalica (182mm). Per chiudere il quadro 4 anni fa ho avuto la mononucleosi,
e da quel momento in poi,anche causa cattiva alimentazione, sono
ingrassato 20 chili. Le mie feci sono piuttosto regolari come colore,
ma non come frequenza e volume. Leggendo attentamente le
controindicazioni del veclam ho letto che comunque in taluni casi
comporta problemi epatici con ittero ecc. Cosa mi consigliate di fare?
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
I problemi che pone col suo quesito cono compositi ed è impossibile sviscerarli tutti in questo contesto. E’ necessario che ne parli col suo medico curante, il quale provvederà ad avviare un idonea programma diagnostico che esplori le varie problematiche. L’antibiotico che le è stato consigliato, il Veclam, non comporta, solitamente, alcun problema al fegato. Anzi, è ottimamente tollerato. Inoltre la sua somministrazione è limitata a 6-7 giorni di terapia, cosa che ne rende ulteriormente improbabile una sua azione epatotossica. Le alterazioni dei test ematici che ha riscontrato, essendo state eseguite a breve distanza di tempo dalla patologia infiammatoria, andrebbero ripetute dopo circa due settimana per verificarne la eventuale persistente alterazione. Tuttavia la trombocitopenia (piastrine 130.000 mmc) associata al discreto aumento di volume della milza (180 cm), impone un immediato approfondimento diagnostico, perché potrebbe essere indicativo di un danno epatico avanzato con segni importanti di ipertensione portale, oppure una patologia ematologica, indipendentemente dalla presenza o meno di positività per qualche marcatore virale di danno epatico. L’aumento del peso corporeo di circa 20 Kg che lei riferisce può far ipotizzare la presenza di un danno epatico da eccesso di grassi nel fegato, la cosiddetta steatoepatite non alcolica. E’ comunque indispensabile che segua una rigida dieta ipocalorica con l’obiettivo di ridurre l’eccesso di peso corporeo. Elimini inoltre, se ne assume, l’assunzioen di bevande alcoliche. La mononucleosi non rappresenta ormai più alcun problema essendo trascorsi ben 4 anni dall’episodio acuto. Essa non determina mai cronicizzazione. Infine per quel che concerne l’infezione da Helicobacter P., andrebbe valutata l’opportunità di effettuare un ciclo di terapia eradicante.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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