Il periodo di quarantena ha inevitabilmente modificato i ritmi e le abitudini personali di tutti, e secondo l'Eurodap – Associazione europea disturbi da attacchi di panico – pare abbia innescato in molti giovanissimi una sorta di ossessione per la forma fisica.

Giovani e forma fisica: il sondaggio

Il sondaggio Eurodap ha analizzato come il lockdown abbia innescato negli adolescenti italiani diversi atteggiamenti rispetto alla propria forma fisica: c’è chi si è lasciato andare e chi, avendo maggiore tempo a disposizione, lo ha impiegato per dedicarsi alla linea.

In particolare, i ragazzi si sono maggiormente portati a fare sessioni di allenamento massacranti e a seguire diete iperproteiche per aumentare la massa muscolare, mentre le ragazze sembrano maggiormente propense a ricorrere a diete ipocaloriche al fine di esibire una esagerata magrezza.

Il 40% delle intervistate, infatti, ammette di aver fatto o di star facendo una dieta rigida per mantenere una taglia XS o al massimo una S; stessa percentuale sul versante maschile, ma qui ci si focalizza sulla massa muscolare. I ragazzi, inoltre, seppur percependo il rischio di diete drastiche o allenamenti eccessivi, non ne tengono minimamente conto poiché la motivazione al raggiungimento di un’immaginaria perfezione è superiore.

I giovani si affidano ad internet

Un altro dato emerso nel sondaggio è che il 67% dei giovani ammette di non essersi rivolto ad un professionista per un piano alimentare adeguato o per un giusto allenamento, ma di aver trovato informazioni su internet o di aver chiesto ad un amico, cosa che ovviamente aumenta il rischio per la salute. Nell'87% dei casi, l’aspetto fisico è un elemento preponderante per la scelta di un eventuale partner, quindi essere magri e palestrati diventa una necessità, quasi un obbligo per molti giovanissimi. Infine, il dato ancora più preoccupante è che quasi il 20% ammette di aver pensato ad un intervento chirurgico per migliorarsi.

Ossessione per la forma fisica: cosa possono fare i genitori

Al riguardo, i genitori non sembrano essere al corrente delle intenzioni dei figli e, in parte, appaiono disattenti rispetto al problema.

Ecco, quindi, alcuni consigli rivolti ai genitori:

  • prestare attenzione ad eventuali cambiamenti di abitudini alimentari o sportive dei propri figli;
  • migliorare la comunicazione con i propri figli;
  • supportare l’autostima dei ragazzi cercando di valorizzare i successi e facendo critiche costruttive;
  • non sottovalutare la manifestazione di eventuali sintomi depressivi, il ritiro sociale o comportamenti ossessivi (es: conta delle calorie);
  • dare il buon esempio;
  • astenersi dal giudicare i ragazzi, ma cercare di comprenderli.