Come depurarsi con l'alimentazione dopo le feste

come depurarsi con l alimentazione dopo le feste

Finite le feste e gli “strappi alla regola” che le hanno caratterizzate, è ora tempo di depurazione. La Naturopatia ci offre un’infinità di aiuti in questo senso: molti sono gli integratori, i fitoterapici, gli oli essenziali, i trattamenti che possono sostenere e favorire un processo di depurazione e disintossicazione del nostro Organismo appesantito e indebolito dagli eccessi alimentari dei vari pranzi, cenoni e veglioni. Ma anche chi non vuole complicarsi troppo la vita con rimedi e cataplasmi vari può mettere in atto un programma di depurazione, e può farlo proprio a partire dalla tavola. Curando un po’ di più (e un po’ meglio) l’Alimentazione quotidiana si possono ottenere grandi risultati in termini di depurazione e disintossicazione, per riportare i nostri organi digestivi e con essi tutto il corpo ad uno stato di maggiore leggerezza e funzionalità.

Prima di tutto, è bene tornare ad assumere cibo in quantità moderate: mangiare il giusto in proporzione allo stile e ai ritmi di vita individuali, senza eccedere. Ma non è solo la quantità a contare, anzi una grande differenza la fa anche la qualità, sia dei cibi che delle cotture. Ecco alcuni suggerimenti:

  • Evitare fritti, soffritti, sughi pesanti e intingoli.
  • Preferire le cotture senza grassi: al vapore, in pentola antiaderente o, dove possibile, scottare i cibi.
  • Preferire i condimenti a crudo con olio di oliva extravergine spremuto a freddo e di prima qualità. Per provare sapori nuovi senza però rinunciare alla leggerezza, provare a  miscelarlo con altri oli, quali ad esempio l’olio di semi di lino, di sesamo, di cartamo, di girasole, di soia, di semi di zucca. Tutti questi oli vantano innumerevoli virtù salutistiche, tra cui la ricchezza di acidi grassi polinsaturi e antiossidanti naturali, quindi sono indicati in caso di colesterolo alto, stati infiammatori acuti e cronici, intossicazione.
  • Per insaporire, usare aromi e spezie. Non tutte le spezie sono riscaldanti e piccanti come il peperoncino. Alcune sono fresche e perciò adatte a una dieta depurativa: maggiorana, menta, ortica, scorza d’arancio. Anche lo zafferano va bene, perché è neutro. Lo zenzero, pur essendo riscaldante, è un’ottima integrazione perché migliora la digestione, stimola il sistema immunitario, è antiossidante e, non ultimo per importanza, ha un gradevolissimo sapore. Una super-spezia, poi, è la quasi sconosciuta curcuma: disintossicante soprattutto a livello epatico, antiinfiammatoria e pare anche antitumorale.
  • Evitare i cibi in scatola e industriali, preferire quelli freschi, da cucinare e consumare al momento.
     
  • Privilegiare i cibi ricchi di antiossidanti, come la verdura e la frutta fresche. Attenzione però, per evitare fermentazione e gonfiori è bene consumarle a inizio pasto o, nel caso della frutta, lontano dai pasti (prima o almeno 3 ore dopo). Non esagerare mai con la frutta, specie quella molto dolce. Limitarsi a 1-2 porzioni al giorno.
  • Durante il giorno bere molta acqua e tisane, purché non zuccherate.
     
  • Evitare o ridurre le bevande stimolanti come caffè e tè. Se proprio non si riesce a farne a meno, sostituirli con il tè verde, che è sì uno stimolante, ma ha anche un alto potere antiossidante che lo rende un ottimo alleato di tutti i regimi depurativi e salutistici.
  • Ridurre almeno temporaneamente la quantità di proteine animali assunte (carni, insaccati e latticini in primis) e sostituirle con quelle vegetali: legumi, soia, seitan (glutine di grano). Queste proteine possono essere usate per preparare manicaretti saporiti e sfiziosi, che non ci faranno rimpiangere la solita bistecca. Nei negozi specializzati (e sempre più anche nei supermercati tradizionali) si trova un’ampia gamma di prodotti interamente vegetali già pronti o di facile preparazione: torte salate e sformati di tofu, seitan alla piastra, falafel di ceci, creme di piselli o lenticchie, crocchette a base di soia, cereali e verdure, yogurt e dessert di soia… Insomma non solo latte di soia e fagioli in scatola. Inoltre, è bene ricordare che ci sono altre importanti fonti di proteine vegetali: primi fra tutti i cereali e le farine integrali (da preferire sempre a quelle raffinati, poveri di proteine), poi la frutta oleosa (avocado), la frutta secca (specie mandorle e pinoli) e i semi (di zucca, di girasole). Con semi e frutta secca è bere non esagerare, specie nell’ambito di un programma di depurazione. Tuttavia, una manciata di mandorle o semi al giorno è una buona integrazione per tutti.

Se poi a tutto questo riusciamo ad associare anche una buona dose di attività fisica, regolare ma sempre proporzionata alla nostra costituzione e ai ritmi di vita, il risultato sarà rapido: tutto lo “spirito” del Natale che abbiamo accumulato su cosce, glutei e girovita si trasformerà magicamente in un lontano ricordo!

Più a lungo riusciamo a seguire queste indicazioni, più la depurazione sarà profonda e maggiori i benefici per l’organismo. Dopotutto, non si tratta di consigli troppo rigidi o troppo tristi. Per depurarsi non occorre nutrirsi di solo riso in bianco e zucchine bollite. Anzi, volendo guardare, il riso raffinato non è nemmeno salutare. Si tratta solo di disabituarsi ai soliti vecchi sapori e di sperimentarne di nuovi, più naturali, più autentici, meno artefatti, più sani. Lo sforzo maggiore sarà di natura mentale, e non fisica. Ma se apriamo la mente, il palato apprezzerà il nuovo e il fegato ringrazierà.

A cura di
Elisabetta Torricelli

specialista in Naturopatia, Aromaterapia, Nutrizione

Fonti:

Fondamenti di Nutrizione di Catia Trevisani Edizioni Enea
Curarsi con il cibo di Catia Trevisani Edizioni AAM Terra Nuova

07/06/2017
12/01/2011
TAG: Nutrizione | Scienza dell'alimentazione | Benessere psicofisico