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Salve, mia madre 64 anni, diabetica, ha avuto un

Salve, mia madre 64 anni, diabetica, ha avuto un infarto sub acuto. E' stata sottoposta a coronarografia con la seguente diagnosi: coronaria SX: Tronco comune normale; Discendente anteriore: stenosi del 90%, malattia severa che interessa l'ostio ed il tratto prossimale del vaso; stenosi critica a monte dell'emergenza del I diagonale. A valle il vaso e' esile e diffusamente malato. Circonflesso:stenosi 80%,focale,duplice, del tratto medio del vaso. Malattia non critica,prossimale,del I ramo marginale. coronaria dx: stenosi del 50%, del tratto medio. E' stata sottoposta ad angioplastica inserendo 3 bms della lunghezza di 15,18 e 8 mm e diametro di 2.5 dalla lesione colpevole fino all'ostio senza stenosi residua. I dottori hanno detto che la situazione rimane comunque grave in quanto mia madre ha una malattia critica di due vasi coronarici e non e' possibile ne' effettuare un angioplastia ne' un intervento in quanto la malattia e' molto estesa e i vasi coronoraci sono molto stretti. E' possibile che si siano sbagliati e che esista un metodo per risolvere il problema? Altrimenti, quali sono le aspettative di vita di mia madre?
Risposta del medico
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Il quadro e’ di un infarto subacuto in presenza di una malattia coronarica di IVA e CX. Non e’ chiaro su quale vaso siano stati impiantati i tre stent e soprattutto come sia il risultato finale. In termini generali e’ necessario valutare l’estensione della cicatrice infartuate e la quantita’ di miocardio che potrebbe essere ipoperfuso ma ancora vitale. Dalla analisi combinata della anatomia coronarica e della estensione del miocardio che rimane ischemico si valuta la necessita’ di eseguire un intervento chirurgico di bypass aortocoronarico. Tale ipotesi va poi valutata in termini di fattibilita’ sulla anatomia dei vasi malati. Oggi alcuni gruppi tuttavia possono eseguire interventi con buon risultato anche su vasi molto piccoli. Se non e’ convinto provi a sentire il parere di un altro gruppo. Dopo la procedura di multiplo impianto di stent e’ necessario pero’ far trascorrere un po’ di tempo e verificare se e’ presente ancora angina e fra qualche mese se e’ presente ischemia residua e di che entita’.
Risposto il: 04 Novembre 2008