12-06-2006

Salve. mia madre di anni 68 lo scorso aprile è

Salve. Mia Madre di Anni 68 lo scorso Aprile è stata sottoposta ad un intervento chirurgico per adenocarcinoma della colecisti moderatamente differenziato infiltrante la via biliare principale... dopo l'intervento in cui oltre alla colecisti le è stata asportata la via biliare principale e parte del fegato si è sottoposta ad 8 sedute di chiemoterapie e a 15 di ipertermi esterna... dopo vari controlli periodici il 28 febbraio effettua una PET che dà un buon esito assenza di cellule tumorali e metastasi... dopo circa un mse madre inizia ad avere forti dolori addominali e le prime ipotesi erano di angiocolite, finchè il 15 aprile scorso decidiamo di ricoverarla in quanto i dolori erano fortissimi... a seguito di questo ricovero i risultati sono i seguenti: analisi ematochimici nella norma ad eccezzione di AST 47 ALT 46: CMarkers tumorali: CEA 26.89; Ca19.9 11.117,90 Colangio RMN: Neoformazione all'ilo epatico di circa cm 4,2 intorno ai punti del pregresso intervento che circoda a manicotto la via biliare principale ed infiltra il lobo destro del fegato, da riferire in prima ipotesi a recidiva della neoplasia nota. Assenti clivaggi adiposi con la C duodenale e la testa pancreatica, conclobata la vena porta all'ilo e trombosi del ramo portale destro. Marcata dilatazione delle vie biliari intraepatiche da stop alla convergenza. minuto microlita nel coledoco a valle iuxtaampollare. Multiple lesioni nodulari epatiche nel lobo di destra della dimensioni variabili da pochi mm a circa 18 mm al VI segmento con impregnazione periferica ed aspetto a bersaglio da riferire in prima ipotesi a lesioni secondarie, non evidenti chare lesioni secondarie nel lobo di sinistra.pancreas milza e surreni nei limiti morfovolumetrici. reni nei limiti per dimensioni e morfologia non dilatazione delle cavità calicopleiche. in data 2 giugno è iniziato il primo ciclo di chemio (Campto+5-FU in bolo e i.c.). ora a parte i vari dubbi la PET era sbagliata? è possibile che in 2 mesi si sviluppi così? vorrei sapere intatnto se la chemio è corretta e se vi sono alternative possibili (chemioembolizzazione, termoablazione), sicuramente associeremo alla chemio delle sedute di ipertermia... viviamo in basilicata a quale centro specialistico per il fegato possiamo rivolgerci? ho sentito della Radiochirurgia stereotassica è possibile che la possa fare? L'intervento chirurgico lo hanno escluso, è possibile un trapianto? si sente in giro parlare di MARS fegato artificiale è una strada possibile? grazie.
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
Sebbene non frequente, è tuttavia possibile che il tumore abbia avuto una evoluzione così repentina, come lei descrive. La correttezza della chemioterapia è una valutazione che può essere fatta solo dai medici oncologi che seguono da vicino la paziente, meno che mai da altri medici, non oncologi e non al corrente del quadro clinico completo. Uno dei Centri specialistici più all’avanguardia in tale settore si trova a Milano presso l’Epatologia dell’Ospedale Niguarda diertta dal Prof M. Colombo.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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