L’ESPERTO RISPONDE

Salve, sono un nuotatore master agonista di 39

Salve, sono un nuotatore master agonista di 39 anni. Mi alleno 4 volte a settimana in acqua (circa 1 ora e mezza ogni volta) ed una volta in palestra. Da settembre sto prendendo aminoacidi ramificati (2gr+3gr) prima e dopo gli allenameni in piscina che sono davvero massacranti (specie per me che lavoro a turni) e un paio di volte a settimana assumo... Leggi di più quantità minima di proteine del latte. Chiedo: è necessario smettere dopo un periodo di integrazione come il mio oppure posso continuare senza particolari rischi? I dosaggi sono ordinari, nel senso che non assumo quantitativi esagerati o fuori dalla norma. Mi rendo conto che da quando ho iniziato l'integrazione il rendimento è migliorato, specie in fase di recupero. Però ho il timore che continuare ad assumere integratori senza smettere, se non nei tre mesi estivi, possa compromettere la salute. Grazie per l'aiuto.

Risposta del medico
Specialista in Medicina alternativa (agopuntura, omeopatia...) e Medicina dello sport

Caro atleta:mi permetta due considerazioni: Non credo che Lei possa avere dei timori in merito alla innocuità di un medicamento di qualsiasi natura, quanto meno di un integratore proteico, talmente blando come un composto di aminoacidi. Se confronta questa terapia con i Suoi ritmi agonistici, mi sembra palese, che a lungo andare questo allenamento, che Lei stesso definisce massacrante, in una vita segnata da lavoro a turni, non sia sostenibile.... Continua Qui non si tratta più di piacere al movimento, qui ci si scanna, e perché? Ho visto tanti di quei sportivi con esagerazione per molti anni, che a 50 anni erano tutti malati cronici!! A 39 anni gode ancora delle Sue endorfine, il fisico non da segnali , ma attenti!!la scelta di prendere aminoacidi o meno mi sembra rivestire un'importanza di secondo ordine. Aminoacidi difficilmente si possono iperdosare, tanto che l'eccesso è smaltito con la neo-glucogenesi (zucchero) e l'eliminazione. Sono le proteine complesse (del latte), che a quantità elevate non si smaltiscono più e creano problemi alla salute.

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