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Salve, sono una nipote trentenne che sta vedendo

Salve, sono una nipote trentenne che sta vedendo uccidere sotto i propri occhi sua nonna entrata in un centro specializzato in cardiochirurgia per un "semplice" intervento al Cuore consistente nell'inserimento di un by-pass. l'operazione è avvenuta circa un mese fa e mia nonna è ancora in coma. il problema non sarebbe tanto grave se non si considerasse il fatto che mia nonna è entrata con le sue gombe e, soprattutto sorridendo. a circa un mese dall'operazione veniamo a sapere che ha subito una paralisi cerebrale e che per un errore di valutazione hanno sottoposto ad intervento chirurgico una donna anziana che non era in grado di sopportare tutto ciò. abbiamo contattato l'associazione amici di luca a Lecce per farci dare un parere ma ci hanno risposto che le condizioni della nonna sono talmente gravi e disastrate che non potrebbe sopportare un trasporto. ora, scusandomi per lo sfogo, Vi chiedo se esiste in Italia qualche centro specializzato in neuro Cardiologia o qualche medico (vero) che ci possa dare qualche speranza? Vi prego di aiutarmi non sopporterei l'omicidio di mia nonna da chi doveva curarla.
Risposta del medico
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Pur comprendendo il suo stato d’animo non credo che si possa parlare in buona fede di omicidio né pensare che dei medici abbiano voluto uccidere sua nonna. Purtroppo esiste a tutt’oggi una morbilità ed mortalità per interventi di cardiochirurgia che, nonostante tutti gli sforzi posti nel valutare il rischio del paziente prima dell’intervento, non può essere eliminata del tutto. Immagino anche che, come avviene nella buona pratica, sua nonna sia stata informata dei rischi e dei benefici dell’intervento. Se quanto sopra riportato non si è verificato può chiederne conto. A quanto leggo sua nonna è ricoverata in una rianimazione. Credo fermamente che un colloquio con i professionisti coinvolti nell’assistenza di sua nonna le possano offrirle tutte le informazioni necessarie a comprendere appieno la situazione, comprese quelle relative alle aspettative future. Non credo che al momento esistano strade percorribili alternative all’attuale. Se le condizioni di sua nonna migliorassero esistono molti buoni centri di riabilitazione cui fare riferimento.
Risposto il: 17 Novembre 2005