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Salve, sono una ragazza di 20 anni: circa 2 mesi

Salve, sono una ragazza di 20 anni: circa 2 mesi fa sono corsa al pronto soccorso per palpitazioni al Cuore molto insistenti, mi hanno fatto un Elettrocardiogramma e la Diagnosi è stata la seguente: Eo: toni ritmici tendenzialmente tachicardiaci, non rumori patologici polmonari, addome indifferente. ECG: tachicardia sinusale. Conslusione diagnosi: tachicardia in ansiosa. Tornata a casa sono stata per parecchi giorni molto "depressa", scoraggiata con la continua paura di morire, con giramenti di testa, dolori al braccio sinistro spesso molto forti. Pochi giorni dopo ho effettuato tutte le analisi e ho fatto anche ecocardiogramma ed elettrocardiogramma: diagnosi dell'ecocard.: Ritmo Sinusale. Modalità di esame: M-Mode,2D,Doppel PW, Doppel CW, color. Valvola Mitrale: Lembo anteriore e postriore prolassante. Flussimetria Doppler: Insufficienza di primo grado. Valvola Aorta: nativa normofunzionante. Valvola tricuspide: nativa normofunzionante. Arteria Aorta: normale. Atrio sinistro e destro: normale. Ventricolo sinistro e destro: normale. Valvola tricuspide: nativa normofunzionante. Conslusioni diagnostiche: MINIMA INSUFFICIENZA MITRALICA DA PROLASSO VALVOLARE. Poi la diagnosi dell'elettrocardiogramma: P.A.= 100/60. EO: toni validi, non stati polmonari. ECG:RS nei limiti. Terapia: Nessuno e Profilassi antibiotica(quest'ultima non l'ho capita). Poi mi sono un pò "tranquillizzata" ma poi mi è successo un altro episodio: da oltre 3 settimane ho un fastidio allo sterno: sento come dei pizzicotti sul lato destro dello sterno e mi prende anche la mammella sinistra e a volte anche il braccio sinistro. Ho molta paura di questo dolore; sono stata un paio di gorni felice che finalemte non ho più battiti a cuore improvvisi, ma sento che si agita il cuore solo quando mi emoziono(a volte anche per sciocchezze), ma poi adesso sono preoccupata per questi "pizzicotti" improvvisi e che compaiono tutti i giorni! spesso ho paura di uscire e stare da sola perchè mi vengono questi dolori e a volte anche vertigini/giramenti di testa, confusione, e ho paura di stare da sola e voglio sempre parlare. Io leggendomi "da sola" capisco che ho l'ansia, ma poi al tempo stesso mi domando: e se invece questi "pizzicotti" sono sintomi di anomalie a cuore? cosa posso fare? altri esami? e di che genere? Mi scuso per la lettera molto lunga, ma vi ringrazio anticipatamente per la risposta. Grazie mille.
Risposta del medico
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Non si deve scusare per la lunghezza della lettera, perché a volte siamo chiamati a dare pareri difficili su pochissimi dati forniti. Dunque, a mio avviso ci sono due cose certe: Lei ha sia una sindrome ansiosa sia una piccola alterazione organica, appunto il prolasso mitralico. Si tratta di una eccessiva elasticità della valvola che separa l’atrio dal ventricolo sinistro, e che quindi causa uno “sporgimento” della stessa in fase di chiusura, per cui la chiusura non è ermetica e una piccola quantità di sangue “perde” (l’insufficienza). Per tranquillizzarLa, Le dico che 50 anni fa, quando non c’era l’ecocardiogramma, un cardiologo non le avrebbe nemmeno diagnosticato questa condizione: infatti il segno obiettivo corrispondente, il soffio, non è stato riscontrato alla visita, cosa che significa che l’insufficienza è veramente minima. Inoltre se eseguissimo un ecocardiogramma a tutte le donne della Sua età, troveremmo un prolasso in circa una su cinque! Si tratta pertanto di una condizione che non possiamo propriamente classificare come una malattia, anche se bisogna dire che spesso sono presenti nel prolasso dei dolori toracici, anche fastidiosi ma peraltro innocui. Inoltre lo sfiatamento della valvola potrebbe predisporre ad accumulo di batteri nei punti di attrito, per cui come Le ha detto giustamente il cardiologo è necessaria, in alcuni casi, una profilassi con antibiotici. Infine sarebbe opportuno completare gli accertamenti con un ECG dinamico delle 24 ore ed una prova da sforzo (che potrebbero mettere in evidenza delle eventuali aritmie). Fatto questo, se tutto come penso è negativo, dovrà solamente assumere degli ansiolitici e degli antidolorifici al bisogno.
Risposto il: 15 Marzo 2006