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15-05-2006

Salve, vi ringrazio in anticipo di una vostra

Salve, vi ringrazio in anticipo di una vostra eventuale risposta. Mi rivolgo a voi per avere informazioni sugli eventuali effetti collaterali di un trattamento chemioterapico a livello epatico. Vi espongo brevemente la mia situazione. Ho fatto una quadrantectomia al seno ed ora sto seguendo un trattamento chemioterapico. Il primo ciclo di chemioterapia ha avuto effetti per lo più sopportabili nel secondo ciclo, invece, dagli esami ematochimici hanno riscontrato dei valori di transaminasi alti (180), dopo l'assunzione di farmaci opportuni hanno fatto abbassare i valori e mi hanno potuto fare la terapia, gli effetti collaterali sono stati a dir poco devastanti. A distanza di 20 gg. mi sono recata in opedale per fare il terzo ciclo ma anche questa volta i valori di transaminasi erano alti anzi altissimi (circa 300), mi hanno subito rispedito a casa e mi hanno prescritto una cura per far abbassare i valori. A distanza di 10 gg. dall'accaduto e dopo aver fatto la cura mi reco nuovamente in ospedale per far la chemio ma anche stavolta il valore delle transaminasi era ancora alto (180) quindi non mi hanno potuto fare la terapia. La domanda che adesso vi porgo è la seguente: che danni potrebbe subire il mio fegato, potrebbe lesionarsi? Potrebbe ingrossarsi? Potrei avere un'epatite? una cirrosi epatica? Vi prego di informarmi se gli effetti collaterali gravi o leggeri che siano durino solo il tempo del trattamento o potrei averceli per sempre. Grazie di cuore.
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
L’uso di farmaci con la chemioterapia può essere cauda di danno epatico e rendere improponibile quindi il prosieguo della cura oppure la necessità di cambiare tipo di farmaci. L’eventualità che le alterazioni delle aminotransferasi possano dipendere da una epatite va senza dubbio presa in considerazione e valutata mediante ricerca delle principali cause di danno epatico alternative alla terapia farmacologica attuata. Quindi vanno ricercati i markers virali, autoimmunità, accumulo di ferro o di rame, etc. Comunque gli effetti dannosi sul fegato della chemioterapia non si protraggono una volta sospesa la terapia stessa.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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