L’anello tecnologico è una delle ultime innovazioni della digital health e potrebbe rappresentare anche una svolta nella prevenzione del Covid-19.

Questo dispositivo indossabile è capace di generare dati di temperatura continui della persona che lo indossa dimostrandosi particolarmente utile nel rilevare in anticipo l'insorgenza della febbre, uno dei sintomi principali dell’infezione da Sars-CoV-2.

Anello tecnologico: di cosa si tratta?

Parliamo di dispositivi intelligenti, conosciuti anche come wearable, dotati di sensori biometrici che posizionati a contatto con il corpo umano monitorano lo stato di salute e benessere di chi li indossa.

Il loro uso ha trovato impiego anche nell’ambito della salute digitale con innovazioni sempre più sofisticate capaci di aiutare concretamente le persone e i loro bisogni di cure.

L’anello tecnologico rappresenta uno dei wearable di ultima generazione, che indossati al dito sono capaci di rilevare dati biometrici come la temperatura corporea, il ritmo del respiro, la frequenza del battito cardiaco e il livello di attività fisica.

Proprio per le sue caratteristiche l’anello tecnologico è stato individuato quale strumento di allarme rapido contro il Covid-19, perché in grado di raccogliere, combinare e interpretare questi parametri biologici monitorandoli costantemente.

Lo studio sul Covid condotto attraverso gli anelli tecnologici

Secondo un team di ricercatori dell'Università della California di San Diego (UCSD), della UC San Francisco e del Massachusetts Institute of Technology i sensori biometrici degli anelli intelligenti ideati dalla startup finlandese Oura potrebbero rilevare in modo affidabile un’alterazione della temperatura corporea prima che si manifestino i sintomi del Covid-19.

L’analisi è stata svolta su un gruppo di 50 persone con accertata infezione da Sars-CoV-2, a cui veniva monitorato costantemente (attraverso l’ausilio di un’app) il sonno e la veglia, la frequenza cardiaca e respiratoria e la temperatura corporea; dai dati raccolti con l’anello tecnologico – e pubblicati sulla rivista Scientific Reports – è emerso che per 38 dei 50 partecipanti, la febbre è stata identificata precocemente in assenza di qualsiasi altro sintomo.

È poi seguito uno studio prospettico e osservazionale (da poco concluso) molto più esteso su un campione di 65.000 individui, allo scopo di elaborare un algoritmo dai dati raccolti con l’anello intelligente in grado di prevedere l’infezione da coronavirus quando i sintomi come febbre, tosse e affaticamento, sono sottili o inosservati.

Quali vantaggi dagli anelli tecnologici possiamo sperare?

Sicuramente, poter prevedere in anticipo la comparsa del Covid-19 anche nei casi in cui non si sospetta un'infezione è una speranza possibile grazie alla continua sperimentazione sulla raccolta di dati biometrici attraverso dispositivi intelligenti.

Aiuterebbero le persone a isolarsi preventivamente ancor prima che compaiano sintomi senza correre il rischio di diffondere il virus, utile anche a distinguere gli asintomatici da quanti potrebbero invece essere semplicemente inosservati o non segnalati.

Inoltre, queste ricerche ci spingono a credere nelle potenzialità dei dispositivi intelligenti che associati al monitoraggio costante dei dati fisiologici raccolti da sensori indossabili, sono strumenti utili nel rilevare malattie in assenza di riconoscimento dei sintomi.

La velocità di condivisione di questi “big data” e la spinta all’uso delle tecnologie digitali, aiuteranno sicuramente i ricercatori a comprendere meglio la malattia da Covid-19.

Cosa fare in caso di sospetto contagio?

Essere consapevoli ed informati sul nuovo coronavirus e i progressi sulla sua prevedibilità è un atto di responsabilità necessario per tutti.

In caso di sospetto contagio è importante verificare la comparsa di segnali preventivamente mediante l’info-chat coronavirus di Paginemediche, capace di guidarti ai giusti comportamenti sulla base delle linee guida del Ministero della Salute.