20-03-2017

Sclerosi del collo vescicale

Salve, sono stato operato la prima volta di sclerosi del collo vescicale con un'incisione laser ma il problema non è stato risolto, senza riportare nessun beneficio nella minzione. Sono stato appena operato per la seconda volta a distanza di un anno e nella scheda di dimissione c'è scritto: "il paziente è stato sottoposto ad intervento di resezione di minima di terzo lobo prostatico". Adesso mi chiedo: la seconda operazione cosa c'entra con la prima? Nel senso: se è vero che ho la sclerosi del collo vescicale, perché non si è fatta una seconda incisione del collo stesso? Perché andare a fare una resezione della prostata? O meglio, perché allora questa resezione non è stata fatta anche la prima volta? Grazie mille

Risposta

Ci stupisce veramente che lei non abbia avuto con il suo urologo un confronto aperto sulle indicazioni e le modalità di questo intervento, che preuppongono un minimo di conoscenza di anatomia e fisiologia che è compito del medico cercare di spiegare. La resezione parziale è il gradino successivo in termini di invasività per ottenere una disostruzione del collo vescicale, in particolare quando il primo approccio (semplice incisione) non ha sortito l'efficacia desiderata. Ci si muove con cautela per gradi, poiché è noto quanto qualsiasi tipo di intervento a livello del delicato tratto prostata-colle della vescica possa indurre delle modificazioni dell'eiaculazione. Queste sono tanto viù vistose quanto più la disostruzione è completa.

TAG: Organi Sessuali | Reni e vie urinarie | Salute maschile | Urologia
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