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L’ESPERTO RISPONDE

Shock anafilattico da farmaci, come intervenire per un dente cariato?

Salve, ho 52 anni e premetto che sto soffrendo di una fastidiosissima patologia alle gambe (tumefazioni e ulcere apparse in breve tempo senza un'apparente spiegazione) che potrebbe coinvolgere il sistema immunitario: uso il condizionale perché i medici che mi hanno visitato hanno parlato di cause varie non chiarissime, per cui dovrei fare ulteriori controlli e ricoverarmi, ma in un programma televisivo inglese a carattere medico ho visto un giovane che aveva un problema simile e a lui hanno diagnosticato una rara malattia legata, appunto, al sistema immunitario, e ciò che mi è successo recentemente potrebbe dare spazio a questa ipotesi. In pratica, ho subito un classico shock anafilattico a causa di un antibiotico assunto altre volte, l'unica differenza rispetto al solito era che quello stesso giorno, alcune ore prima, avevo preso anche una mezza compressa di acido acetilsalicilico per via di uno stato di raffreddamento che perdurava da qualche dì. Da allora, non ho eseguito i test, per cui non so se il problema possa essere stato dovuto all'associazione dei farmaci suddetti piuttosto che al solo antibiotico, tuttavia adesso devo curare anche un dente cariato che si è spezzato mentre ero in viaggio per lavoro e suppongo che il mio dentista proporrà di estrarlo, previa classica terapia antibiotica. E a ciò andrebbe aggiunto l'anestetico, seppure so di qualche atleta che, per evitare questioni di doping, lo ha rifiutato quando ha dovuto farsi tirare un dente prima di gareggiare. Cosa è consigliabile fare, in questo caso? Procedere senza ricorrere a medicine che potrebbero scatenare un secondo shock o il rischio di infezioni - il dolore, comunque, passerebbe - è maggiore di detta eventualità? Non ho l'adrenalina e non so se una pillola di cortisone possa risolvere una situazione che, immagino, sarebbe grave, perciò sono davvero perplesso e vorrei avere le idee più chiare, prima di decidere quale "pericolo" affrontare... Grazie mille per la Vostra preziosa consulenza.
Risposta del medico
Specialista in Allergologia e immunologia clinica e Medicina interna
Ho letto con attenzione quanto lei ha scritto ed il mio consiglio è quello di consultare un Internista, per tranquillizzarla e sopratutto di fornirle l’iterdiagnostico fa seguire per risolvere il suo problema. Io non avendola visitata non posso darle altro consiglio. Cordiali saluti
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