Informazioni generali sui farmaci

Cosa sono i farmaci biologici?

I farmaci biologici sono una 'nuova frontiera della farmacologia' e trovano la loro principale applicazione nell’ambito della lotta alle neoplasie più diffuse. Rientrano nella categoria dei farmaci definiti 'intelligenti' che, attraverso sofisticate procedure di laboratorio, vengono calibrati su un particolare tipo di bersaglio biologico (cellule tumorali, ad esempio), risparmiando le parti sane di tessuto dall’azione distruttiva per la quale sono programmati. Il 'carattere selettivo' di questi farmaci deriva dal procedimento di formulazione chimica che consiste nel modificare il genoma contenuto nella catena DNA di una proteina, che agisce come anticorpo, in modo da consentirle di riconoscere la specifica malattia ed agire solo su di essa.

A cosa servono i farmaci anticoagulanti?

Gli anticoagulanti sono farmaci che aiutano a rendere il sangue più fluido e trovano larga applicazione in tutti quei casi in cui può esserci rischio di eventi trombotici dovuti a un aumento di formazione di grumi di sangue.

È possibile sottoporsi a sedute di lampade autoabbronzanti in caso di assunzione di antinfiammatori?

Se la cura che si sta seguendo prevede l’uso di una pomata, è sconsigliabile sottoporsi all’esposizione di raggi UVA. Se l’assunzione dell’antinfiammatorio è per via orale, invece, non esistono particolari restrizioni.

Cos’è la Farmacovigilanza?

La Farmacovigilanza è la ‘disciplina’ che studia gli eventi indesiderati dei farmaci una volta messi in commercio, e rappresenta una forma di tutela per i cittadini poiché permette il ritiro di quei farmaci che provocano gravi effetti collaterali. Ogni cittadino ed ogni operatore sanitario, infatti, è tenuto a segnalare tutte le reazioni ritenute non compatibili con il farmaco. In Italia la Farmacovigilanza si applica a partire dagli anni Cinquanta.

Cosa sono i farmaci orfani?

Si definiscono farmaci orfani quei farmaci in grado di curare malattie rare, malattie, cioè, che colpiscono cinque soggetti su diecimila (secondo la definizione che ne dà la normativa europea che regola la materia). Tali farmaci vengono definiti orfani perché non trovano aziende farmaceutiche disposte ad investire nel loro sviluppo considerato l’esiguo numero di persone che potrebbero averne bisogno.

Cosa sono i Fans?

I FANS sono Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei ad effetto antinfiammatorio, analgesico, antipiretico.

La Varicella può essere curata con farmaci a base del principio attivo aciclovir?

La varicella è una malattia infettiva di origine virale. C’è ancora un forte dibattito sull’uso di farmaci a base di aciclovir per la cura della varicella. Secondo le indicazioni contenute nella ‘Guida all'uso dei farmaci per i bambini’ redatta dal Ministero della Salute, in caso di varicella si dovrebbero somministrare antistaminici e paracetamolo, se compare anche la febbre. I farmaci a base di aciclovir, invece, possono portare problemi di natura neurologica nei soggetti che non sono a rischio.

Quale farmaco si può usare per guarire dal 'tocco' di una medusa?

Nell’immediato sarebbe utile bagnare la zona del corpo interessata con acqua salata tiepida. Per alcuni giorni si può applicare una pomata a base di corticosteroidi e antistaminici. No a ghiaccio, acqua dolce e alcol.

Gli antibiotici curano la mononucleosi?

La mononucleosi, conosciuta più comunemente come ‘malattia del bacio’, è una patologia virale, causata dal virus di Epstein-Barr. Provoca stanchezza, nausea, mal di gola ed essendo una patologia virale il trattamento con antibiotici sarebbe inefficace. È sempre bene non assumere farmaci senza aver consultato il proprio medico di fiducia.

Alcol e antistaminici: c’è qualche rischio?

Sarebbe opportuno non bere alcolici nel periodo di trattamento con antistaminici. L’assunzione combinata di alcol ed antistaminico potrebbe infatti accentuare gli EFFETTI COLLATERALI del farmaco come la sonnolenza, l’alterazione dei riflessi e il senso di stanchezza. L’alcol, in caso di assunzione di antistamnici, è in particolare da evitare soprattutto se si prevede di mettersi alla guida.

Si può usare il cortisone in caso di diabete?

Occorre fare una importante distinzione a seconda che si tratti di una Terapia temporanea o prolungata nel tempo: nel primo caso, infatti, è ammesso assumere cortisone anche in presenza di una patologia diabetica; nel secondo caso, invece, l’uso è sconsigliato in quanto i farmaci a base di cortisone determinano l’innalzamento dei valori della glicemia e addirittura la formazione di una forma di diabete detta 'metasteroidea'.

I farmaci oppioidi possono indurre dipendenza?

I farmaci oppioidi (morfina, codeina, metadone…) derivano dall’oppio e sono impiegati nel trattamento del dolore in patologie oncologiche ma non solo. Inizialmente prescritti per attenuare il dolore forte nei malati terminali, sempre più spesso vengono usati anche per curare patologie non tumorali quali artrosi e artrite reumatoide. Poco usati per il timore di sviluppare una forma di dipendenza, oggi si sa che questo è un fenomeno raro, che può essere gestito con l’aiuto del proprio medico.

È giusto conservare i medicinali nel cruscotto della macchina?

La temperatura ideale per la conservazione dei medicinali è di circa 25°. Brevi periodi a temperature superiori non provocano, però, alterazioni irreversibili.

Quali sono gli effetti collaterali del cortisone?

Gli effetti collaterali provocati dai farmaci cortisonici sono molteplici: diminuzione delle difese immunitarie, ritenzione di sodio e perdita di potassio, maggiore incidenza allo sviluppo dell’osteoporosi, possibile aumento del rischio di scompenso cardiaco e peggioramento del diabete. Non sono da trascurare però gli effetti benefici dei cortisonici: questa classe di farmaci, infatti, sopprime l’infiammazione in modo rapido ed agisce sulla pressione sanguigna.

Quali sono gli effetti collaterali provocati dai farmaci antipsicotici?

Gli effetti collaterali maggiormente riscontrati in caso di assunzioni di farmaci antipsicotici sono tremori muscolari, rigidità muscolare e discinesia. L’importante è assumere questi farmaci in dosi in funzione del problema e contattare il medico curante in caso di manifestazione dei sintomi sopracitati.

La terapia antibiotica può essere interrotta dopo due giorni?

Interrompere una terapia antibiotica prima del periodo consigliato (solitamente tre/cinque giorni) potrebbe avere conseguenze sull’efficacia del medicinale. I microrganismi ancora vivi, infatti, potrebbero sviluppare resistenza nei confronti dell’antibiotico e far perdere l’efficacia del farmaco.

L’efficacia dei farmaci dipende dalla data di scadenza indicata sulle confezioni?

La scadenza riportata sui medicinali si riferisce alle confezioni integralmente conservate. Il tempo massimo di conservazione è generalmente di cinque anni rispettando tutte le norme per l’adeguato mantenimento del farmaco. In caso di apertura del medicinale, invece, il tempo di deperibilità dipende dalla loro composizione farmaceutica e dalle condizioni esterne cui è soggetto il farmaco (acqua, aria, sole e luce…).

È possibile esporsi al sole dopo aver terminato da poco una terapia antibiotica?

La terapia antibiotica può provocare una maggiore sensibilità ai raggi solari. È preferibile, quindi, utilizzare schermi protettivi per evitare arrossamenti e/o brutte scottature.

Quanto dura una terapia antidepressiva?

Ogni terapia antidepressiva dev’essere personalizzata e fatta in base alla gravità del disturbo. Generalmente la durata varia dai sei mesi ai due anni a partire dalla comparsa dei primi sintomi.

Un farmaco equivalente ha la stessa efficacia di un farmaco tradizionale?

Il farmaco equivalente ha lo stesso principio attivo dei farmaci 'tradizionali'. La differenza sta nel fatto che essendo scaduto il brevetto, non c’è più l’obbligatorietà di produzione da parte di una singola casa farmaceutica. Ciò significa che il farmaco equivalente ha prezzo inferiore, composizione e tecnologia farmaceutica differenti ma l’efficacia e la sicurezza sono identiche al farmaco tradizionale.

Cosa sono e a cosa servono i farmaci di automedicazione?

I farmaci di automedicazione vengono utilizzati per i piccoli inconvenienti quotidiani. Si trovano sia nelle farmacie sia nelle parafarmacie e non necessitano di prescrizione medica per l’acquisto.

Contro i dolori mestruali è più adatto il paracetamolo o l’antinfiammatorio?

I dolori mestruali, che generalmente si presentano pochi giorni prima del flusso sanguigno e persistono all’incirca fino al primo giorno di ciclo, si manifestano con crampi che colpiscono la parte addominale inferiore. Gli antinfiammatori sono più efficaci del paracetamolo perché interagiscono inibendo la produzione di prostaglandine e diminuendo così rapidamente il dolore. Da sottolineare che i FANS (o antinfiammatori non steroidei) devono essere assunti con molta cautela e seguire le prescrizioni dettate dal foglio illustrativo.

Il raffreddore può essere curato con un antinfiammatorio?

I farmaci antinfiammatori vengono solitamente usati nel trattamento del malessere generale provocato dal raffreddore ma sono indicati nella cura delle tradizionali patologie da raffreddamento come ad esempio la tosse, la rinorrea e la congestione nasale.

I farmaci antiepilettici possono aumentare il rischio di fratture?

I farmaci antiepilettici possono favorire l’insorgenza di patologie ossee come osteoporosi e fratture, per questo, il consumo di vitamina D è consigliabile durante il trattamento di farmaci antiepilettici.

I farmaci generici sono prodotti solo per alcune aree terapeutiche?

No, i farmaci generici sono prodotti indipendentemente dall’area terapeutica ma dipendono dal tempo di scadenza del loro brevetto.

I farmaci ‘off-label’ possono essere utilizzati per uso pediatrico?

I farmaci off-label - ‘fuori etichetta’ sono medicinali utilizzati differentemente dallo scopo riportato sulle etichette o sul foglio illustrativo, largamente impiegati anche in ambito pediatrico ospedaliero.

È consentito bere alcolici in caso di terapia antibiotica?

In caso di terapia antibiotica è preferibile non assumere alcuna sostanza alcolica.

Gli antistaminici possono avere effetti sui valori del colesterolo?

Gli antiallergici non hanno un’incidenza diretta sull’aumento dei valori del colesterolo. Da sottolineare che i valori del colesterolo possono aumentare anche indipendentemente da problemi alimentari poiché sono legati ad altri fattori come ad esempio l’elemento ereditario.

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