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Esperto Risponde

Sindrome da pre-eccitazione cardiaca

Salve, mi chiamo Carlo ho 29 anni e dopo una visita dal medico sportivo che ha notato anomalie nell'ECG a riposo, ho effettuto ulteriori esami cardiaci con questa sua prescrizione: EAS + anomalie aspecifiche della ripolarizzazione. Premetto che non ho mai avvertito prima nessun sintomo (palpitazioni, tachicardie o altro). L'ecocolordoppler non ha riscontrato alcuna anomalia. Al contrario questo è stato l'esito del test ergometrico massimale: "Sindrome da pre-eccitazione cardiaca tipo WPW. Test massimale. Ottima capacità lavorativa. Assenza di eventi aritmici. All'acme marcata riduzione dell'onda delta. Alterazione della ripolarizzazione secondaria alla turba di conduzione intraventricolare."
Premettendo che ho precedentemente (non negli ultimi 8 anni) svolto diverse attività sportive agonistiche con relative annuali visite medico-sportive, vorrei sapere 1° cosa comporta nella mia vita quotidiana questa alterazione o anomalia, 2° se posso continuare a praticare attività agonistica e 3° come mai nessuno ha mai rilevato niente prima
Grazie
Carlo
Risposta del medico
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Caro Carlo, la sindrome da pre-eccitazione ventricolare può decorrere senza sintomi, al di fuori di eventuali episodi di tachicardia; per l’attività agonistica, è bene rivolgersi a un centro di medicina sportiva che, dopo aver acquisito tutta la documentazione, sarà in grado di rilasciare o meno l’idoneità (in linea di massima, però, la presenza di alterazioni cardiache, anche non gravi, controindica l’attività agonistica). Per quanto riguarda la terza domanda, è possibile che all’ECG basale non fosse visibile la tipica anomalia – onda delta – del WPW. Le consiglio di fare anche un ecocardiogramma e un test di HOLTER (ECG delle 24 ore), e con questa documentazione, tornare dal cardiologo o dal medico sportivo. Caso mai può anche riscrivere al nostro servizio. Cordiali saluti.
Risposto il: 20 Ottobre 2006