Buonasera, sono una donna di 32 anni, in leggero sovrappeso. Da quasi 20 gg soffro della sindorme su citata, le mani, i piedi, e le estremità del viso diventano molto fredde. La condizione permane anche se sono in casa con 20 gradi. Riesco a riscaldarmi soltato attaccandomi al termosifone, ma anche il viso rimane sempre molto freddo. Le mani hanno iniziato a diventare leggermente gonfie ed in prossimità delle cuticole sono apparsi segni di rottura capillare. Visti i sintomi il mio medico di base ha prescritto alcune analisi i cui esiti sono i seguenti: Fattore reumatoide <10 proteina c reattiva <1 ANA - (medotodo IFA) presenti 1:80 pattern fluoroscopico - Sprecled ENA - assenti anticorpi cardiolipidina (IgM/IgG)- negativo ab anti B2glicoproteina I negativo Ricerca Lupus anticoagulant negativo Anticorpi IgA transglutaminasi <10 Ho eseguito anche una capillaroscopia, ma la dottoressa che l'ha effettuata non si è espressa molto, lasciandomi ancora tanti dubbi. Il referto dice: Descrizione Generale: pettine capillare organizzato, costituito da anse normali per numero, alcuni capillari tortuosi e numerosi dilatati. Non megacapillari, numerose microemorragie. Quandro complessivo bordeline con anomalie aspecifiche da monitorare nel tempo. Il mio medico di base ha fatto spallucce, mentre un ulteriore controllo reumatologico è il prossimo mese. Osservando le mani, sento come se la situazione stesse peggiorando, nel senso che le vedo più gonfie, la zona delle cuticole rialzata rispetto all'unghia, arrossata, con ulteriori segni di emorraggia sottocutanea. Ho più fastidio anche sul viso, in quanto sento sempre il naso gelido. Visto il quadro attuale, se in soli 20 gg del fenomeno si è manifestatata una situazione al "limite", significa che potrei aspettarmi un peggioramento associabile a una patologia autoimmune? Nel caso che fosse possibile, solo la sclerodermia porta ad avere queste microemorragie dei capillari o anche le altre reumatologiche che possono essere inserite in questa categoria? So che questo tipo di disturbo può essere anche passeggero, ma trovo quantomento assurdo, che i medici non riescano a dirmi se si tratta di fenomeno primario o secondario. A chi devo rivolgermi se le figure del medico di base e reumatologo mi parlano di zona grigia e nessuno se la sente di darmi un quadro chiaro della mia situazione? Ci sono anche casi che non sono definibili ne primari o secondari? Sono molto preoccupata perchè mi sono stata nominate patologie anche molto critiche, come la sclerodermia. Ovviamente facendo richerche su internet e seguendo i sintomi e le manifestazioni che ho, per assurdo mi sembra quella. Spero vivamente di sbagliarmi e che la mia sia una condizione benigna passeggera. Mi farebbe piacere avere qualche riscontro, in modo da potermi confrontare con chi ha un'esperienza reale nel settore. Grazie mille.