12-04-2006

Soffro da circa 2 anni di frequenti extrasistoli

Soffro da circa 2 anni di frequenti extrasistoli che mi creano enormi disagi nella vita quotidiana (oltre che molta paura) e gli accertamenti a cui mi sono sottoposto non hanno, a mio parere, chiarito definitivamente che fare per curarne la causa. Vorrei tanto avere un parere vostro leggendo i miei esami: RX TORACE Buona trasparenza ed espansibilità polmonari. Lieve accentuazione della trama in para-ilare inferiore destra. Ombre ilari ed aorta nei limiti. Cuore con profilo ventricolare sinistro un po' più convesso. Seni costofrenici liberi. ELETTROCARDIOGRAMMA Tachicardia sinusale con frequenza 110/m; modesta deviazione assiale sinistra; non significative alterazioni della ripolarizzazione ventricolare. ECOCARDIOGRAMMA M-2D-Color -Doppler normale HOLTER 24 H - Ritmo sinusale per tutta la registrazione effettuata con parecchie extrasistoli ventricolari in espressione singola, monomorfe. Non aritmie ipocinetiche. Alcuna pause post extrasistoliche max 2/sec. Assenza di alterazioni del tratto ST.Sono stati identificati 589 battiti singoli, 0 coppie, 0 R su T, 0 run di 3 battiti o più. il più lungo intervallo RR è stato di 1,39 sec. TEST ERGONOMETRICO AL CICLOERGOMETRO Prova interrotta a 150 Watt per affaticamento muscolare. PAO maz 200/100, FC 166 min pari al 92% della freq. cardiaca max prevista per l'età. Sporadici BEV durante lo sforzo, nessuna aritmia al max carico, non alterazioni del tratto ST. Nessun riferibile ad angor. Prova massimale negativa per ischemia inducibile. Mi scusi per la lunghezza della domanda, ma, credetemi, convivere con questo fenomeno è veramente difficile e per chi lavora spesso lontano da casa, quasi invalidante. Grato sin d'ora per la risposta saluto cordialmente.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
La causa delle extrasistoli non è quasi mai individuabile e non è possibile trattarla.
Gli esami cardiologici che si prescrivono hanno lo scopo di individuare la presenza di anomalie strutturali del cuore ed eventuali patologie associate. In assenza di queste la terapia è solamente di tipo “sintomatico” e riservata a pazienti che avvertono in modo fastidioso tale situazione. Nel caso si decidesse di trattare le extrasistoli i farmaci a disposizione sono in prima battuta i betabloccanti (che nei maschi giovani comportano in rischio di interferenza con l’attività sessuale).
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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