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L’ESPERTO RISPONDE

Sono un uomo di anni 60 e dopo mesi e mesi di

Sono un uomo di anni 60 e dopo mesi e mesi di dolori addominali in data 14/05/2005 sono stato sottoposto ad una risonanza magnetica per sospetta calcolosi del coledoco. Il referto: "l'esame colangio rm mostra una via biliare principale dilatata(10 mm) che nel tratto medio inferiore del coledoco presenta formazione litiasica delle dimensioni di circa 23x15x15 mm (la dilatazione della vbp in tale tratto è di circa 15 m). Tale formazione determina ostacolo al flusso biliare ma non determina dilatazione delle vie biliari intraepatiche. Al di sotto del calcolo la via biliare è mal visualizzabile: Si consiglia controllo ercp".
Il 31/05/2005 viene eseguito il primo controllo ercp: papilla di normale morfologia e diametro, incannulamento selettivo della via biliare principale. La successiva colangiografia documenta dilatazione del coledoco con presenza di immagini endoluminali da riferire a calcoli. Si esegue papillosfinterotomia e si procede alla rimozione mediante basket e litotrissia meccanica dei calcoli segnalati. Si posiziona sondino naso-biliare. Il 03/06/2005 2° erpc: papilla: esiti regolari di pregressa papillosfinterotomia endoscopica. Incannulamento selettivo della via biliare principale, la successiva colangiografia conferma substenosi della porzione iuxta-papillare del coledoco a bordi lisci e regolari su cui si effettua brush. Si repertano inoltre calcoli residui a livello del coledoco rimossi mediante basket. Ecoendoscopia superiore 07/06/2005. Si inizia l'esame endoscopico delle vie pancreato-biliari dal duodeno. La visualizzazione endoscopica della regione papillare evidenzia tessuto con aspetto villoso. L'esplorazione ecografica di tale regione permette di evidenziare lieve disomogeneità della papilla con visualizzazione del dotto di Wirsung e del coledoco che la attraversano. In particolare, il coledoco a tale livello presenta pareti regolari e assenza di formazioni intraluminali. I rimanenti tratti del coledoco, esplorato nella sua interezza, sono normali (diametro di circa 7 mm) con assenza di immagini endoluminali. La testa, il processo uncinato ed il Wirsung sono normali. Si segnala la presenza di linfonodo ilare, rotondeggiante ed ipoecogeno, del diametro di 7 mm.
Così in data 10/06/2005 sono stato dimesso e ho goduto di buona salute fino ad un mese fa quando sono ricomparsi dolori addominali. Eseguo una nuova rm il cui referto è il seguante "L'esame colangio rm ha mostrato una via biliare principale dilatata (8 mm nel tratto prossimale e 12 mm a livello coledocico) che a livello del dotto mepatico comune mostra interruzione del segnale di flusso. Il segnale diventa nuovamente apprezzabile in corrispondenza del tratto intrapancreatico del coledoco che appare maggiormente dilatato e presenta tratto stenotico in sede pre-terminale; al di sotto di tale tratto nelle sequenze T2 si rileva formazione litiasica. Non dilatazione delle vie biliari intraepatiche(solo aggiore evidenza dei dotti principali). Il quadro descritto è verosimilmente in relazione a litiasi multipla della vbp (sia a livello del dotto comune che del coledoco). La riduzione del segnale di flusso impedisce una corretta valutazione dell'entità della litiasi e dello stato delle pareti (eventuli processi flogistici sovrapposti). Si consiglia ercp.

Cosa pensate della situazione? Come devo muovermi?

Rigraziando anticipatamente porgo distinti saluti.
Risposta del medico
Dr. Fegato.com
Dr. Fegato.com
La sua situazione è molto complessa e richiede una analisi approfondita di tutta la documentazione clinica impossibile in questo contesto. I numerosi esami diagnostici effettuati mostrano, in alcuni casi, elementi contraddittori. Riteniamo molto probabile che siano ancora rimasti alcuni calcoli nel coledoco, non eliminati dalle 2 ERCP precedenti. Verosimilmente è necessario che si sottoponga ad ulteriore esame ERCP.
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