Botulismo alimentare: sintomi e rischi

botulismo alimentare sintomi e rischi
Massimo Canorro
Scritto da:
Massimo Canorro
Giornalista & web content editor

Si sente spesso parlare di botulino, in tv e/o sui giornali, soprattutto per quanto riguarda le applicazioni in campo estetico per migliorare il proprio aspetto. Pur considerando, al giorno d’oggi, il diffuso utilizzo della tossina botulinica per accentuare le rughe frontali, glabellari e del contorno degli occhi, non si può prescindere dal conoscere un altro aspetto del botulino, che costituisce una grave tossinfezione alimentare: il botulismo, una rara sindrome neuroparalitica - che può diventare anche letale, al pari di tutte le forme di botulismo - causata dall’azione di una neurotossina prodotta dal batterio Clostridium botulinum (botulino), diffuso in tutto il mondo; si trova nel suolo e talvolta nelle feci di animali ed è in grado di contaminare gli alimenti, rendendoli particolarmente nocivi per la salute.

Nonostante l’origine della sindrome sia batterica, le vere responsabili della sintomatologia sono le neurotossine prodotte dai batteri. Ragione per cui il botulismo non è un’infezione ma un’intossicazione alimentare. È sufficiente una minima quantità di tossina a determinare la morte: ciò fa della tossina botulinica uno dei veleni più potenti conosciuti dall’uomo.

Per svilupparsi e produrre la tossina, il Clostridium botulinum necessita di specifiche condizioni ambientali che devono verificarsi contemporaneamente; ciò spiega la scarsa incidenza di questa intossicazione, fermo restando che il botulino alimentare rappresenta un’emergenza per la salute pubblica, poiché la contaminazione alimentare può riguardare molte persone nello stesso momento.

Botulismo alimentare: gli alimenti a rischio

Quali sono gli alimenti più a rischio di contaminazione da botulino? Le conserve di vegetali in olio ed in acqua, la carne conservata, le conserve di pesce e i formaggi. Ecco alcuni consigli pratici per evitare il rischio di botulino:

  • gli alimenti destinati alla produzione di conserve devono essere di prima qualità, senza ammaccature, muffe né parti marce;
  • conservare le materie prime ben coperte in frigo ed esclusivamente per brevissimi periodi;
  • lavarsi in modo accurato le mani prima di procedere alla lavorazione;
  • lavare bene i prodotti in acqua abbondante strofinandoli con spazzolini usati soltanto per alimenti;
  • pulire con scrupolo i piani di lavoro prima, durante e dopo la preparazione delle conserve;
  • cuocere nella pentola a pressione per almeno 3 minuti i vegetali da conservare al naturale oppure sott’olio;
  • nella preparazione delle marmellate utilizzare almeno una quantità di zucchero pari al 50% del peso della frutta;
  • i cibi preparati senza seguire le corrette precauzioni vanno sempre refrigerati;

In merito al rischio a livello di produzioni industriali, va detto che il pericolo è pressoché nullo in quanto vengono adottate una serie di adeguate precauzioni igieniche. Più pericolose, invece, sono le preparazioni casalinghe.

Sintomi e forme del botulismo alimentare

Disattivazione acuta e bilaterale dei nervi cranici, debolezza, vertigini o paralisi discendente. Successivamente difficoltà visiva, disfagia, difficoltà progressiva a inghiottire e a parlare, bocca asciutta. Sono i sintomi del botulismo alimentare, capaci di estendersi fino a una paralisi flaccida e simmetrica in una persona che rimane, paradossalmente, in uno stato vigile. E ancora, vomito, difficoltà a respirare, distensione addominale e costipazione oppure diarrea possono essere presenti nella fase iniziale. La febbre è assente eccetto nei casi di un’infezione dovuta a una complicazione.

Solitamente, i sintomi dell’intossicazione si manifestano nell’arco di 18/48 ore dopo l’ingestione dell’alimento contaminato; in casi eccezionali però il tempo di incubazione può essere addirittura anche di 8 giorni. La tossina botulinica provoca una sindrome neuroparalitica, poiché le neurotossine agiscono bloccando il rilascio di acetilcolina - un neurotrasmettitore - a livello delle giunzioni neuromuscolari.

Forme principali di botulismo

È possibile affermare che il botulismo clinicamente si presenta in quattro forme principali. Oltre al già citato botulismo alimentare (provocato dall’ingestione di cibo contaminato con la tossina botulinica) ci sono:

  • il botulismo infantile, una forma dovuta all’ingestione di spore di Cl. Botulinum, che colpisce i bambini sotto i 12 mesi di età;
  • il botulismo da lesione, dovuto all’infezione di ferite da parte di Cl. Botulinum, con conseguente produzione di tossine. Questa tipologia di botulismo è in crescita soprattutto tra le persone tossicodipendenti;
  • il botulismo da inalazione, indicato come evento accidentale nell’uomo, secondario ad inalazione di tossina botulinica mediante aerosol.

Per approfondire guarda anche: “Botulismo”

Leggi anche:
C’è chi pensa che con il forno a microonde si possa cucinare qualsiasi cosa. In realtà, ecco 5 alimenti da evitare perché rischiosi per la salute.
06/02/2018
29/06/2017
TAG: Infezioni | Nutrizione | Scienza dell'alimentazione | Tossicologia medica | Apparato Digerente | Disturbi gastrointestinali | Salute maschile | Salute femminile | Neonati | Bambini | Adolescenti | Giovani | Adulti | Anziani
Massimo Canorro
Scritto da:
Massimo Canorro
Giornalista & web content editor