L’ESPERTO RISPONDE

Tachicardia al mattino

Buonasera, mi chiamo Manuela e ho 53 anni, non ancora in menopausa. Da anni soffro di ipertensione e assumo una compressa di bifrizide. In seguito ad un iniziale stato di depressione da 4 mesi assumo una compressa di paroxetina e una di tavor la sera. Due mesi fa sono stata operata di artoprotesi all'anca destra, ma sono comunque ferma, per questo problema, da circa un anno. Questa situazione, oltre a farmi mettere su peso, 92 kg per 175 cm, mi ha portato anche questo stato depressivo. Ora sto molto meglio, sto riprendendo pian piano a camminare ma da circa una settimana al mattino mi trovo con una pressione tendente all'alto, anche 160/95 oltre ad una tachicardia fastidiosissima che si sente in gola, con battiti oltre 110 che si risolve appena con 10gtt di lexotan.Dato che mi era già successo ad agosto scorso, ho già fatto holter 24 ore con un esito che dice 'quadro tendenzialmente tachicardico senza patologie particolari' e fatte anche analisi per la tiroide, tutte nella norma. Considerato che non potrò riprendere una vita normale se non tra 2/3 mesi, chiedo un suo parere e se c'è altro che posso fare. Il problema si presenta puntuale al mattino e mi è successo anche una volte di notte, mi sono svegliata con questo batticuore fortissimo. Grazie mille e porgo i migliori saluti.

Risposta del medico
Specialista in Cardiologia e Medicina interna

Gentile sig.ra, per venire a capo delle sue crisi di tachicardia parossistiche bisognerebbe valutare anche lo stato di tutti gli elettroliti plasmatici. Comunque le consiglio di sospendere il bifrizide e di passare al zofenopril calcico senza diuretico. Potrebbe aggiungere anche un betabloccante a dosaggio medio. Quindi controllerà la pressione arteriosa e la frequenza delle crisi di tachicardia parossistica. Nel caso sia la pressione arteriosa che la frequenza delle crisi di tachicardia non accennano a modificarsi, sarà opportuno consultare un cardiologo. Saluti prof Luigi Iorio

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