Come smettere di fumare: metodi e tecniche

come smettere di fumare metodi e tecniche
Massimo Canorro
Scritto da:
Massimo Canorro
Giornalista & web content editor

“La vita è una resistenza continua all’inerzia che tenta di sabotare il nostro volere più profondo. Chi si stanca di volere, vuole il nulla”, scriveva il filosofo tedesco Friedrich Nietzsche. Una frase che calza a pennello a chi, con grande forza di volontà, sta cercando di smettere di fumare, trovandosi - ed è inevitabile - ad affrontare un vero e proprio momento di cambiamento.

Un passaggio contraddistinto da due fasi: una di preparazione, una di azione. Volere è potere, recita il detto. Ma non è così semplice, perché quando si è abituati a fumare si tende a perdere di vista i vantaggi della vita senza sigarette e diventa difficile tornare indietro. A lungo andare, il rischio è di perdere la motivazione per liberarsi dal tabagismo, dimenticando che in realtà non esiste alcuna buona ragione per fumare.

Smettere di fumare si può (e si deve)

Sono centinaia, infatti, le sostanze tossiche rilasciate quando si accende una sigaretta. Fumare rappresenta una delle prime cause evitabili di morte prematura: questo è un dato di fatto, così come gli effetti negativi del fumo sulla salute. Secondo i dati pubblicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel mondo il tabacco è responsabile di un numero maggiore di vittime rispetto a quelle provocate da alcol, droghe, AIDS, incidenti stradali, omicidi e suicidi messi insieme.

Si calcola che ogni anno, a livello mondiale, si potrebbero evitare circa 6 milioni di morti soltanto abolendo l’uso del tabacco; in Italia si stima che le morti ascrivibili al fumo vadano da 70.000 a 83.000 ogni anno. Va ricordato, inoltre, che oltre un quarto delle vittime del fumo ha un’età compresa tra i 35 e i 65 anni.

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Il fumo danneggia il cuore e le arterie, aumentando il rischio di patologie cardiovascolari anche gravi. Smettere di fumare allunga la vita.

I consigli per smettere di fumare

Ad ogni modo, come si è deciso di fumare si può decidere di smettere. Le statistiche riportano che abbandonare le sigarette non è un obiettivo facile da raggiungere, ma a disposizione di chi fa questa scelta - attualmente - ci sono una serie di strumenti sui quali si può fare affidamento. Di seguito una serie di consigli per smettere di fumare:

  • Counselling: numerosi studi dimostrano che il solo consiglio di smettere di fumare, da parte del proprio medico, fa in modo che un determinato numero di persone lo segua. Talvolta i fumatori possono partecipare a gruppi di auto-mutuo-aiuto per smettere di fumare.
  • Centri antifumo: in Italia sono presenti centinaia di centri antifumo (tutte le informazioni sono sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità) che, per aiutare a smettere di fumare, ricorrono a vari strumenti: counselling individuale e trattamento di gruppo per smettere di fumare, ma anche prescrizione di prodotti sostitutivi della nicotina oppure di farmaci per la disassuefazione.
  • Farmaci: in alcuni casi il medico, accanto al supporto psicologico e all’aiuto comportamentale, può prescrivere antidepressivi oppure altri farmaci in grado di aiutare il paziente a superare il momento più complicato, quello del distacco dalla sigaretta.
  • Trattamenti sostitutivi: cerotti, chewing gum e altri prodotti a base di nicotina. Cercare di smettere di fumare equivale a confrontarsi con la dipendenza psicologica da tabacco che si esprime (anche) nel piacere e nella gestualità del fumare, in particolar modo attraverso disturbi causati dall’astinenza da nicotina, una sostanza che il corpo è avvezzo ad assumere.
  • Sigarette elettroniche: in merito ai rischi e benefici delle sigarette elettroniche (alcuni anni fa si è registrato un vero e proprio boom di vendite di sigarette elettroniche), si è discusso molto. Gli studi condotti fino a questo momento non consentono di escludere possibili danni legati a questo nuovo modo di fumare.
  • Libri per smettere di fumare: gli scaffali delle librerie sono pieni di manuali per smettere di fumare. In alcuni casi la lettura di questi volumi può aiutare concretamente, o quantomeno stimolare il desiderio di smettere di fumare in chi non ci pensava proprio.

Va da sé che ancora oggi la forza di volontà rimane il primo, indispensabile “strumento” per dire addio al fumo e alle sigarette. Certo, la nicotina produce dipendenza, ed è normale ricadere nel vizio del fumo dopo qualche giorno (oppure settimana) di astinenza dal fumo. In questi casi ciò che conta è non scoraggiarsi, ritentare finché non si riesce a smettere, magari facendosi aiutare a prendere questa difficile decisione una volta per tutte e a realizzarla in concreto.

Per approfondire guarda anche: “Cessazione del fumo”

31/05/2017
31/05/2017
Massimo Canorro
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Massimo Canorro
Giornalista & web content editor