10-03-2017

Tempi di incubazione e contagio per ureaplasma parvum

Buongiorno Dottore, a seguito di sospetta ipertrofia prostatica ho eseguito una serie di esami e sono risultato positivo ad ureaplasma parvum; anche la mia attuale partner risulta positiva ma con quantità esponenzialmente più elevate. Preciso che a volte (periodi) durante il rapporto avvertivo bruciore esterno lungo tutto il tratto del pene. Essendo entrambi single, cinquantenni maturi ed ovviamente con precedenti esperienze relazionali, vorremmo capire i tempi di incubazione, o meglio, dopo quanto tempo dal contagio possono manifestarsi, anche per poter individuare l'altro eventuale soggetto/a infetto a cui segnalare la problematica e, noi prendere le opportune precauzioni per il futuro. Grazie. Saluti

Risposta di:
Dr. Giovanni BerettaDottore Premium
Specialista in Andrologia e Patologia della riproduzione umana
Risposta

Gentile lettore, l'Ureaplasma urealyticum è un batterio molto particolare, che appartiene alla famiglia dei micoplasmi, e deve la sua particolarità alle sue dimensioni estremamente ridotte e al fatto che è privo di parete cellulare. Questo microrganismo può essere trasmesso soprattutto attraverso rapporti sessuali sia di tipo orale che vaginale o anale e la sua sede preferita è proprio situata nelle vie uro-genitali di persone sessualmente attive. Il suo periodo di incubazione, dopo trasmissione per via sessuale, è comunque stimato in 10-20 giorni.
Nell’uomo la più frequente manifestazione clinica è rappresentata da un'uretrite ma, più raramente, si possono osservare anche delle prostatiti o delle epididimiti mentre nella donna si possono avere generalmente delle salpingiti e/o delle endometriti. Un cordiale saluto.

TAG: Andrologia | Dermatologia e venereologia | Infezioni | Organi Sessuali | Salute maschile | Urologia
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