01-03-2006

Terapia del dolore

Salve, Vi ho scritto tempo fa per avere un parere terapeutico riguardo le condizioni di mia madre, al quale ho avuto risposta esauriente e per la quale Vi ringrazio (codice domanda HH/1B47049). Gradirei sapere ora, se possibile, cosa si può fare per dei dolori su tutto il corpo, dopo la 1^ somministrazione della Terapia che ci hanno indicato in ospedale e che è così composta: GEMCITABINA 1600 mg - Vinorelbina 40 mg - NAVOBAN 5 mg - RANIDIL 50 mg (problemi di Ulcera, colite, ecc.) e ZOMETA che faceva già da prima ogni 28 gg. Gli intervalli di somministrazione sono stati così articolati per giorni: 1 - 8 - 21. A proposito dello ZOMETA, ho letto su un sito di cui non ricordo l'indirizzo, che è uscito un nuovo farmaco che si chiama BRONDONAT che oltre ad avere gli stessi effetti dello ZOMETA, pare abbia effetti migliori per quanto concerne i dolori di cui mia mamma soffre tanto. Inoltre, ritenete giusto che si prosegua con lo ZOMETA nonostante vi sia stata una evoluzione della malattia a livello del bacino? Ringraziando sin da ora, porgo Cordiali Saluti ed auguro buon lavoro.
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
I quesiti che lei ci pone riguardano più appropriatamente la “terapia del dolore”, per la quale esistono figure specialistiche estremamente competenti, cui la rinviamo, non essendo l’epatologo il diretto regista di tali terapie. In casi meno gravi, suggeriamo la terapia con tramadolo e paracetamolo.
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