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Esperto Risponde

terapia e prognosi di hcc primario

A mio padre, ottantenne, affetto da epatite c da circa un trentennio e sottoposto a vari cicli d'interferone, è stato diagnosticato a mezzo TAC eseguita con tecnica trifasica "fegato con massa rotondeggiante di circa 4,8 cm di diametro, che sporge dalla superficie inferiore del terzo e del quarto segmento, compatibile in prima ioptesi con diagnosi di Hcc e presenza di una formazione nodulare di 0,7 cm di diametro localizzata nel quarto segmento che può anche essere considerata della stessa natura della prima.Regolari le immagini dei surreni, della milza, del pancreas, dei reni, dei polmoni". Quale potrebbe essere la cura più indicata in considerazione che non presenta alcuna sintomatologia e che il valore dell'alfaproteina è normale? Quale può essere l'aspettativa di vita? Grazie
Risposta del medico
Dr. Massimo De Luca
Dr. Massimo De Luca
Specialista in Gastroenterologia
In primo luogo andrebbe verificata la natura DELLa massa riscontrata con TC effettuando eventualmente agoaspirato della lesione (FNB). Se confermata quale lesione maligna può essere presa in considerazione la terapia ablativa percutanea mediante radiofrequenza (RFA). Si tratta di una tecnica relativamente innocua e sicura, efficace in un discreto numero di casi. Nell'impossibilità di effettuare terapie invasive, se le condizioni di funzione epatica lo permettono, si può anche considerare una terapia farmacologica mediante un nuovo farmaco oggi disponibile in tali casi, il Nexavar. La prognosi dipende ovviamente dalle possibilità terapeutiche e dalle eventuali malattie concomitanti.
Risposto il: 05 Dicembre 2008