13-12-2016

Terapia per ipogonadismo

Gentilissimi Dottori, utilizzo questo servizio per ricevere delle delucidazioni su un caso che riguarda un mio parente. Parliamo di un uomo di 28 anni, normopeso. A seguito di terapia “non appropriate” si trova in uno stato di sospetto ipogonadismo. Di seguito i risultati delle analisi: FSH 0,15 (1.5 - 12) LH 0,12 (1.7 – 8.6) PROLATTINA 16,71 (4.4 – 15.2) TESTOSTERONE 3,2 (5.6 – 40.0) CORTISOLO PLASMATICO 363.87 (54.94 – 287.56) RBC 5.720.000 (4.200.000 – 5.500.000)

È stato visitato da 2 Vostri colleghi, ma ha ricevuto differenti terapie. Spero di poter avere delle delucidazioni in merito. Prima diagnosi: ipercortisolismo di N.D.D. + ipogonadismo ipogonadotropo. Terapia: nulla, eccetto il test di Nugent (risultato positivo).
Seconda diagnosi: ipogonadismo. Terapia: NEBID 1000 4MG ogni 3 mesi.

Avendo chiesto ad altri nella medesima situazione se ci fosse un modo per evitare di passare la vita a fare Nebid ogni tre mesi, le è stato consigliato di fare cicli di GONASI 5000 per far “ripartire” l’ipofisi. Chiedo a Voi, se l’ultima terapia consigliata di gonasi 5000 sarebbe da prendere in considerazione o non sarebbe opportuno. Premetto che sarebbe meglio evitare di prendere alcun farmaco e attendere che ripartisse da sè (come consigliato dal primo dottore) ma purtroppo non resiste, ritrovandosi con il testosterone pari a 0. Senza voglia sessuale con crisi, tristezza e tutto il resto che ne consegue. Pertanto è necessario fare qualche terapia perché altrimenti continuerà con il nebid anche se vorrebbe evitare. Vi ringrazio in anticipo del tempo dedicatomi nel leggere questo post.

Risposta di:
Dr. Giovanni BerettaDottore Premium
Specialista in Andrologia e Patologia della riproduzione umana
Risposta

Gentile lettore, una situazione clinica così complessa non può essere trattata correttamente in questa sede. Come spesso rispondo in questi casi, da questa postazione e senza una valutazione clinica precisa e diretta, è impossibile formulare una risposta corretta, cioè capire la vera complessità del suo problema clinico e dare quindi una indicazione precisa su quali passi successivi fare sia a livello diagnostico ma soprattutto terapeutico.
A tutto ciò si aggiunge poi il fatto che lei ha già ricevuto delle indicazioni terapeutiche, a suo dire contrastanti, e quindi tutte da ben rivalutare e meditare. Bisogna, a questo punto, consultare o riconsultare in diretta un esperto andrologo con chiare competenze endocrinologhe oppure un endocrinologo con chiare competenze andrologiche. Un cordiale saluto.

TAG: Andrologia | Biochimica clinica | Esami | Ghiandole e ormoni | Patologia clinica | Salute maschile | Urologia
er icon on white
Non hai trovato quello che cercavi?
Chiedi un consulto gratuito agli esperti di Paginemediche!