Buonasera,sono una giovane di 33 anni. Nel 2010 a seguito di un controllo ecografico della tiroide mi fu diagnosticata “immagine nodulare, a limiti regolari, anecogena, simil-cistica, del diametro max di mm 4,9 x 4 x 4,7”. Nel tempo, pur non presentando sintomatologie particolari, ho effettuato continui controlli ecografici e al sangue per seguire l’andamento degli ormoni tiroidei. Così, nel 2012 ho scoperto di essere affetta da tiroidite di Hashimoto. Dal 2012 fino al 2016 i ripetuti esami degli ormoni tiroidei e il TSH sono sempre risultati entro i parametri normali e anche il nodulo è rimasto pressoché invariato, per cui l’endocrinologo non ha ritenuto opportuno sottopormi ad alcuna terapia. Il 12-03-2018 ho effettuato le analisi al sangue che hanno dato i seguenti risultati: fT3: 3,1 pg/mL (valori normali 2,18 - 3,98) fT4: 0,86 ng/dL (valori normali 0,76 - 1,46) TSH: 7,67 µlU/ml (valori normali 0,35 - 3,74) Il 27-03-2018 ho ripetuto le analisi ottenendo i seguenti risultati: fT3: 3,32 pg/mL (valori normali 2,18 - 3,98) fT4: 0,75 ng/dL (valori normali 0,76 - 1,46) TSH: 11,80 µlU/ml (valori normali 0,35 - 3,74) Anticorpi ANTI-tireoperossidasi: 385 lU/mL (valori normali 0 - 34) Anticorpi ANTI-tireoglobulina: 84 lU/mL (valori normali 0 - 40) Giorno 5-04-2018 sono tornata dall’endocrinologo che mi ha prescritto la seguente terapia: Eutirox 100: 1/2 cp al mattino per una settimana e dopo una cp per 5 mesi. Poi controllo. Scrivo perché vorrei sentire il vostro parere sull’opportunità di iniziare o no la terapia e sul dosaggio assegnatomi, soprattutto perché lo specialista mi diceva che la cura, una volta iniziata, potrebbe durare a vita. Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.