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15-09-2006

Trasporto in ambulanza

Desidererei sapere se, accertata una sindrome coronarica acuta e/o una grave bradi-tachiaritmia, uno dei due Cardiologi reperibili dell'Ospedale decreta il trasferimento in Utic rifiutandosi di assistere il paziente in ambulanza lasciandolo al Medico del Pronto Soccorso. Tale deprecabile comportamento è deontologicamente e legalmente appropriato? Accertata una patologia acuta di pertinenza cardiologica può lo specialista abbandonare tutto e tutti interrompendo l'assistenza al paziente proprio nel momento più critico e pericoloso per la sua sopravvivenza? Ringraziando porgo i più cordiali saluti.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
La scelta, mi sembra di capire, è stata quella del ricovero in UTIC, che è la via più rapida per avviare al trattamento una sindrome coronarica acuta, il trasferimento può anche avvenire con un medico di PS, purchè nel più rapido tempo possibile. Insomma, quel che è più necessario è il ricovero in UTIC, la modalità del trasporto con ambulanza attrezzata e medico di PS mi pare corretta.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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