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Colesterolo e trigliceridi, qual è la differenza?
3 minuti di lettura

Colesterolo e trigliceridi, qual è la differenza?

Colesterolo e trigliceridi rappresentano i principali lipidi prodotti dall’organismo, coinvolti nei meccanismi di assorbimento e trasporto dei grassi.
In questo articolo:

Colesterolo e trigliceridi sono spesso confusi tra loro, pensando si parli in entrambi i casi di grassi. Ci sono tuttavia delle sostanziali diversità in termini sia biologici che funzionali.

Che cos'è il colesterolo

Il colesterolo è una molecola prodotta dal fegato ed è presente in tutte le cellule dell'organismo.

Oltre alla quota prodotta normalmente dal corpo, il colesterolo viene introdotto dall'esterno con l'alimentazione: è presente nei cibi ricchi di grassi animali, come carne rossa, burro, salumi e formaggi, tuorlo d'uovo, fegato, crostacei, ecc.

Quando i livelli di colesterolo sono alti costituiscono i fattori di rischio maggiori per le malattie cardiovascolari.

Che cosa sono i trigliceridi

I trigliceridi sono anch'essi grassi prodotti nel fegato e rappresentano un'importante fonte di energia per l’organismo.

Si tratta della più grande riserva di lipidi ingeriti dall’uomo mediante l’assunzione di calorie, non utilizzati nell’immediato e depositati nei tessuti adiposi.

Il loro livello nel sangue aumenta quando la dieta contiene un eccesso di lipidi, o anche di carboidrati (zucchero, pane, pasta) e di alcool, in quanto il fegato trasforma queste sostanze in grassi.

Qual è la differenza tra colesterolo e trigliceridi

Colesterolo

È un tipo di grasso che appartiene alla classe degli steroidi e rappresenta una parte importante di un corpo in salute, perché svolge molte funzioni di tipo strutturale: serve da "mattone" per la costruzione di alcuni ormoni, tra i quali gli ormoni sessuali, gioca un ruolo fondamentale nella produzione della vitamina D ed è un costituente delle membrane cellulari e di vari tessuti.

Trigliceridi

Sono costituiti da una molecola di glicerolo a cui si legano tre molecole di acidi grassi e servono come importante riserva di energia per l’organismo. Il livello di trigliceridi rappresenta un importante indicatore della salute metabolica, ossia del processo chimico che converte il cibo mangiato nell’energia di cui hanno bisogno le cellule.

Colesterolo e trigliceridi circolano liberamente nel sangue tramite vari tipi di lipoproteine (HDL e LDL – meglio conosciuti come colesterolo buono e colesterolo cattivo) e – se mantenuti a livello normale – non sono dannosi, anzi sono indispensabili per il corretto funzionamento dell’organismo.

Quali sono i valori normali

In generale, una persona sana dovrà avere come valori:

Colesterolo totale
inferiore a 200 mg/dl;
Colesterolo-HDL
superiore a 40 mg/dl;
Colesterolo-LDL
inferiore a 130 mg/dl, non superiore a 160 mg/dl;
Trigliceridi
inferiori a 200 mg/dl

 

Nei cardiopatici, nei diabetici e in presenza di altri fattori di rischio cardiovascolare (es. fumo e/o ipertensione arteriosa), i valori di riferimento del colesterolo e dei trigliceridi potrebbero essere più bassi e le strategie terapeutiche, da concordare e discutere con il proprio medico, più aggressive.

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