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21-05-2013

Trattamento conservativo o chirurgico?

Egr.dottori,Preso un po' da uno stato d'ansia, volevo conoscere il vostro parere .L'ortopedico che mi ha visitato per la rottura del tendine di Achille durante una partita di calcetto , mi ha proposto il trattamento conservativo, ingessandomi fino all'inguine e comunque rassicurandomi sugli esiti favorevoli anche di tale sistema anche se piu lunga come fase di guarigione e di riabilitazione.Purtroppo internet e' un sistema potentissimo ma anche controproducente per chi come me non addetto ai lavori si avventura in argomenti medici...Ovviamente se scrivo e' perché ho trovato pareri molto contrastanti sul metodo incruento e quello cruento che sembra vada per la maggiore.Comunque l'ortopedico dell'ospedale che mi ha visitato l'arto malato ha visto che la caviglia non era gonfia e non era presente ematoma.L' immobilizzazione con piede equino e' stato fatto precocemente subito dopo il trauma.Vi ringrazio per le informazioni che saprete darmi. Paolo 55 anni.
Risposta di:
Dr. Giuseppe Colì
Specialista in Ortopedia e traumatologia
Risposta

Gentile utente, le lesioni del tendine di Achille possono giovarsi sia di un trattamento conservativo che chirurgico. Molto dipende dal tipo di lesione, cioè da quanto possono essersi distanziati fra loro i monconi tendinei e dalla esperienza dello specialista (intendo dire che se lo specialista non ha molta esperienza chirurgica tende a trattare conservativamente, e ... fa bene). Esistono tecniche a cielo aperto (con incisione cutanea per vedere la lesione) ed a cielo chiuso (senza incidere la cute, suturando il tendine senza osservare la lesione tendinea). Hanno tutte buoni risultati, cambia solo il tempo di immobilizzazione che è più lungo per il trattamento conservativo.

Cordialità

TAG: Ortopedia e traumatologia
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