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30-11-2012

Trauma acustico

Salve, soffro da circa un anno di acufene all'orecchio destro. L'origine del disturbo ha coinciso con l'installazione sul luogo di lavoro (una banca) di un metal detector non isolato acusticamente, il quale emetteva in maniera continuativa (per intenderci, per il solo fatto di essere acceso) un fastidiosissimo e acutissimo fischio. Attualmente il metal è stato rimosso, da ormai quattro mesi, ma io continuo ad avvertire l'acufene allo stesso modo. Chiaramente mi sono documentato sull'argomento ma ho delle domande specifiche alle quali non sono riuscito ad avere risposta, e sto vivendo come un dramma non tanto il disturbo in sé, quanto il non sapere se la causa è ciò che temo. Le chiedo dunque:- Quando sento parlare di danno uditivo, leggo sempre dei riferimenti all'esposizione a rumori molto forti, ma nel mio caso non si tratta di decibel, il fischio non era insopportabile per volume ma per fastidio. Può dunque anche questo originare un danno a livello di orecchio interno, un danno irreversibile intendo (ad esempio distruzione di cellule ciliate)? Vorrei precisare che sono pienamente consapevole del fatto che forse nessuno mai sarà in grado di dirmi con certezza se quel fischio ne è stato l'origine, è mio desiderio sapere soltanto se a livello teorico e generale un danno del genere può avere origine da un fastidio prolungato e non da un trauma.- Se così fosse, sarebbe normale ammettere che il danno si è procurato soltanto sul lato destro? (il metal si trovava a circa due metri da me diciamo alle mie 'ore 13')- Ho effettuato esami audiometrici e impedenziometrici, risultati perfetti. Non ho perdite di udito e sento bene indistintamente da ambo i lati, tranne lo sforzo superiore che faccio a destra per il sovrapporsi dell'acufene con tutto il resto. Che tipo di esame o analisi ulteriori mi permetterebbero di verificare (se possibile) se esiste un danneggiamento delle cellule ciliate?La mia speranza, per concludere, è di giungere alla conclusione che quel fischio udito 8 ore al giorno per 5 mesi abbia solo fatto sì che io enfatizzassi il mio fastidio, magari preesistente, in quanto a livello psicologico riuscirei molto meglio ad accettare uno scompenso, piuttosto che vivere nel rancore verso chi me lo ha ingiustamente procurato. Ci sono speranze che io possa non dimostrare, ma escludere l'origine traumatica?grazie
Risposta di:
Prof. Diego Cossu
Specialista in Audiologia e foniatria
Risposta

Caro amico,

come ben saprà l'acufene è la dannazione dello specialista Audiologo per il semplice motivo che non sappiamo precisamente perchè compare e quali ne siano le cause scatenanti.

In prima ipotesi si pensa sempre ad una componente traumatica o microvascolare.

Ma non c'è praticamente mai una lesione delle cellule ciliate interne, cosa che succede invece con esposizione cronica a rumori ad alta intensità, e, come Lei stesso afferma, il rumore Le ha dato solo un grande fastidio.

Non credo che tale esposizione possa aver causato un acufene ex novo, ma, come giustamente pensa Lei, potrebbe aver acuito una situazione preesistente, slatentizzandola e rendendola cosciente.

Esiste un esame che si chiama acufenometria, che in poche parole individua la potenza in dB dell'acufene, ma non tutti sono concordi sull'affidabilità di tale esame.

Potrebbe provare gli integratori alimentari a base di estratti di gingkobiloba  che però in verità a me non hanno mai dato grandi risultati, ma provare non costa nulla.

Un caro saluto.

TAG: Audiologia e foniatria | Otorinolaringoiatria
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