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Esperto Risponde

tre mappaggi bioptici negativi

Buongiorno e scusatemi per l'eccessiva lunghezza del quesito .Vorrei conoscere il vostro parere circa il mio caso. Soffro di ipertrofia prostatica diagnosticata già nel 2001, a seguito di un'infezione batterica con febbre e difficoltà minzionali (Psa 4,7 nghl). Una successiva ecografia pelvica e renale confermò l'ipertrofia prostatica con flogosi diffusa e reni con ecostruttura regolare. Nel marzo 2004 (Psa 6.91) fui sottoposto ad ecografia prostatica transrettale con diagnosi TRUS: multiple aree ipoecogene pericapsulari bilaterali; DRG: I grado, fibro-parenchimatosa,non dolente,limiti sfumati,non noduli palpabili. A seguito di ciò fui sottoposto ad una prima biopsia prostatica (7 prelievi) eseguita nel 2004 con diagnosi di "iperplasia fibroleiomiomatosa della prostata(frammenti).Immunoreattività con siero anti citocheratina B (34beta E 12): positivo. Nel 2005 ulteriore eco transrettale: prostata di volume medio diam. AP 27.5; L.L. 51,9; C.C. 40,4. Ecostruttura parenchimale disomogenea-capsula periferica integra.(Psa 12.22-libero 1,4). Nel 2006 aumento del Psa a 16.90 (lib. 2,6) con nuova eco e nuova biopsia (8 prelievi) con diagnosi: Iperplasia adenomiomatosa con aree di atrofia ghiandolare e di infiltrato infiammatorio cronico. Terapia: Avodart - Omnic . Nel 2009 Psa tot. 12,13; lib.2,30; ratio 0,19. Nel 2010 Psa 12,48 e nuova eco transrettale " prostata aumentata (95 ml), mantello periferico con ecostruttura omogenea.In sede centrale presenza di adenenomiomatosi entrambi i lobi con dilatazione degli acini ghiandolari. Modesto aggetto di terzo lobo endovescicale. Vescicole seminali simmetriche ed omogenee. Terapia: Permixon-Omnic e richiesta biopsia. Richiesta Rm pelvi con Mdc. Eseguita 08-2010, con esito: Prostata aumentata (61 x 45 mm), con aggetto endocistico, ad intensità di segnale disomogenea per presenza di aree nodulari che interessano in particolare l'emighiandola sx, dove in sede apicale periuretrale si evidenzia formazione nodulare di 12 mm. di dubbio significato diagnostico. Non evidenti alterazioni del grasso perivescicale e degli organi circostanti. Vescica a pareti ispessite come da vescica da sforzo. Nuova biopsia per approfondimento diagnostico per sospetta neoplasia focale lobo sx. Biopsia eseguita (09-2010) con 12 prelievi. Diagnosi: Frustoli di prostata con cospicua infiltrazione flogistica linfoplasmacellulare e granulocitaria neutrofila. Conferma terapia in atto. Nuova eco transrettale (10-2010) : Prostata aumentata (diam.AP 51; LL 57; diam.long.63; vol.94) - Lobi laterali con ecostrutt. diffusamente disomogenea con area nodulare ipoecogena a sx di mm.7 che non presenta aumento di vascolarizzazione al segnale color e Power Doppler. Lobo medio di volume aumentato a struttura disomogenea con piccole calcificazioni inscritte ad aggetto endocistico. Plesso venoso periprostatico nella norma. Residuo post-minzionale di ml.32. Nel 05-2012 Psa tot.15,01. Nuova eco transrettale (07-2012) con esito: Prostata volume aumentato 86 ml. (diam.AP 53; LL 59; diam.long. 51). Lobi laterali con ecostruttura diffusamente disomogenea con piccole cisti da titenzione inscritte. Assenza di noduli periferici. Capsula integra. Lobo medio ad ecostruttura disomogenea con aggetto endocistico. Si segnalano alcune calcificazioni periuretrali. Assenza alterazioni degne di rilievo al segnale color Doppler. Vescichette seminali normali per volume e struttura ( diam. AP 12 mm.). Plesso venoso prostatico nella norma. Terapia antibiotica per 5 gg. con Zetamicina i.m. 300 mg. Richiesta controllo Psa dopo 10 gg. con esecuzione Phi. Esito : Psa tot. 16,95; psa free 1,91; rapp. Fpsa/Tpsa 0,11; Phi 53,93.
Risposta del medico
Specialista in Urologia

Gentile Signore,

lei ha omesso di riferirci la sua età e se questo ingrossamento prostatico le causi disturbi e di quake entità essi siano. Questi dati sono indispensabili per poter giudicare con appropriatezza il suo caso. L'evoluzione del PSA (rimasto sostanzialmente stabile negli ultim 6 anni) ed i tre riscontri bioptici negativi per neoplasia e alterazioni pre-neoplastiche depongono in prima battuta per una situazione di ingrossamento ghiandolare ad importante componente infiammatoria. Dal punto di vista diagnostico ci pare sia stato fatto tutto quanto necessario, forse solo il dosaggio del marcatore PCA3 sulle urine potrebbe completare il quadro. Ora, a nostro giudizio, il da farsi è molto condizionato dagli elementi di cui non disponiamo. In base alla sua età si potrà decidere se consigliare o meno un più approfondito (e conclusivo) giudizio istologico con l'esecuzione di una biopsia "di saturazione" con  più di 20 prelievi. In base ai suoi disturbi, invece, si potrà consigliarle, o meno, un intervento disostruttivo con asportazione materiale di tessuto (resezione endoscopica classica od enucleazione laser) ottenendo così un campione molto cospicuo di tessuto, ancorchè proveniente dalla sola parte centrale della ghiandola. Tenga conto che, al di là del consiglio specialistico, a condizionare le scelte sarà soprattutto il suo atteggiamento ("vissuto") nei confronti di questa situazione.

Saluti

Risposto il: 01 Novembre 2012