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09-12-2013

variabili i tempi di recupero e gli esiti

Buongiorno, ho già letto la risposta della domanda n. AOG96X6D4T, dove il dott. Colelli affermava che di solito pazienti sottoposti ad intervento di cardiochirurgia possono subire un ridotto afflusso ematico a livello cerebrale ma che rientra nella norma, ma mio padre, 74 anni, già sottoposto a 3 bypass nel 2001, 6 giorni fa ha dovuto eseguire una tavi per la valvola aortica calcificata e molto stretta. Durante l'intervento gli è stato messo anche il pice maker. Ad oggi ancora non si risveglia completamente, ovvero, è sveglio, ma muove appena una mano e fatica anche ad aprire gli occhi. Quanto mi devo preoccupare? Oppure di norma, quanto bisogna aspettare affinchè recuperi?Grazie mille
Risposta di:
Dr. Claudio Rosco
Specialista in Anestesia e rianimazione
Risposta

Gentile Signore, come può immaginare in casi così complessi è impossibile da lontano e senza elementi clinici dare un giudizio o una prevedibilità. Solo in termini generici posso dirle che da quanto lei espone, suo padre ha avuto una sofferenza cerebrale durante l'ennesimo intervento cardiochirurgico verosimilmente in CEC. Quanto e in che tempi recupererà non posso saperlo; è comunque di buon auspicio che non sia in coma e che esista una pur minima attività motoria.

Cordiali saluti

TAG: Anestesia rianimazione e terapia intensiva
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