Anemia da chemioterapia

I trattamenti antitumorali hanno lo scopo di distruggere le cellule cancerogene che crescono rapidamente. Tuttavia, queste terapie danneggiano anche le cellule sane, in particolare quelle a crescita rapida: esse sono tipicamente le cellule che si trovano nei capelli, nel sangue, nel midollo osseo e negli organi della riproduzione. Il midollo osseo è una sostanza soffice e spugnosa che si trova all'interno delle ossa lunghe e produce i globuli rossi, i quali trasportano l'ossigeno a tutte le altre cellule del corpo. Poichè i globuli rossi hanno una vita media di circa 120 giorni, essi vengono continuamente riprodotti. La chemioterapia e la terapia radiante possono compromettere la capacità del midollo osseo di produrre i globuli rossi. Se la quantità di globuli rossi nel sangue circolante risulta troppo bassa, il corpo non riceve ossigeno a sufficienza, con possibili sintomi di stanchezza, vertigini e respiro affannoso. Tale condizione è detta anemia. L'anemia viene diagnosticata con un semplice esame del sangue. In caso di anemia da chemioterapia, si possono utilizzare farmaci come l'eritropoietina, o EPO. L'eritropoietina è un ormone prodotto naturalmente dai reni che stimola il corpo a produrre globuli rossi. Per curare l'anemia, è disponibile una forma sintetica di eritropoietina. Quando il numero di globuli rossi è decisamente troppo basso, può essere necessario ricorrere a una trasfusione di sangue.