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Doping nello sport: aumenta il consumo di sostanze nelle palestre

doping nello sport aumenta il consumo di sostanze nelle palestre
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Ciclismo, palestre, nuoto e pallacanestro. Il doping è un fenomeno in crescita tra gli sportivi. Stando agli ultimi dati raccolti nel rapporto della Commissione Vigilanza e Controllo del Doping (CDV) del Ministero della Salute relativi al 2011, il mondo del ciclismo è quello dove viene eseguito il numero maggiore di controlli (+40%) e il 4,4% dei ciclisti è risultato essere positivo ai test.

In altri ambienti le cose vanno peggio, anche se i controlli scarseggiano: nella pesistica e cultura fisica l’uso di sostanze dopanti sfiora il 9,7%, nell’handball il 6,3% e nel rugby il 5%. Complessivamente, rende noto l’Istituto Superiore di Sanità, il 3% degli sportivi amatoriali consuma sostanze pericolose e potenzialmente dannose per la salute.

E a fronte di questi dati il ministro della salute, Renato Balduzzi, ha dichiarato che se molta attenzione è riservata ad alcune discipline sportive e a chi le pratica in modo agonistico, scarso interesse circonda, invece, le palestre e chi pratica attività sportiva a livello amatoriale.

Il rischio non riguarda solo le sostanze illegali, ma anche quelle permesse dalla legge, finalizzate a migliorare le prestazioni: spesso l’amatore che ne fa uso non conosce davvero il rischio cui va incontro e la mancanza di controlli non favorisce la presa di coscienza.

I più usati nelle palestre sono gli steroidi, ma anche diuretici, anabolizzanti e sostanze mascheranti. Per tracciare l’identikit del consumatore di sostanze dopanti, gli esperti della CDV hanno esaminato 1676 atleti partecipanti a 36 eventi sportivi: 52 di essi sono risultati positivi ai test, e più della metà sono di sesso maschile.

Il consumatore tipo di sostanze dopanti è un trentenne, di sesso maschile, residente nel Nord Italia. Il 60% degli atleti controllati ha un’età inferiore ai 29 anni, ma la maggiore Prevalenza di test positivi ha riguardato persone over 44. Ma quali sono i rischi di un consumo di steroidi?

Numerosi gli effetti collaterali dell’assunzione di steroidi e, in particolare, di testosterone: problemi ai testicoli e agli spermatozoi, aumento anomalo dei globuli rossi che aumenta la viscosità del Sangue e un aumento illusorio delle dimensioni dei muscoli.

Quando si smette di assumere i testosteroidi, infatti, i muscoli si sgonfiano rapidamente e spesso, proprio per contrastare gli effetti collaterali degli steroidi, si assumono farmaci senza controllo medico. Un mix di sostanze e farmaci che può essere estremamente pericoloso.

Il punto di vista
Medicina dello sport

Lo sport dovrebbe essere divertimento, salute e invece, per raggiungere mete illusorie di bellezza, aumento della massa muscolare e della forza o, più semplicemente, per adeguarsi alle mode, spesso diventa fonte di gravi rischi per la salute.

Il discorso 'doping' deve però essere affrontato a monte: l’uso indiscriminato di integratori di tutti i tipi, dagli integratori idrosalini, agli aminoacidi ramificati, alle proteine ecc, oltre a causare già gravi rischi per la salute (qualunque eccesso di sostanze non necessarie può causare danni ai sistemi renale ed epatico) è ormai diventata l’anticamera del doping 'vero'.

Il consiglio dell’istruttore della palestra, dell’amico che sa tutto, degli innumerevoli siti che si trovano sul web, spinge all’uso di sostanze sempre più 'efficaci', almeno apparentemente. Anche i semplici integratori, al contrario, dovrebbero essere assunti solo se realmente necessari, su prescrizione dello specialista e sotto il suo diretto controllo.

I giovani, ed anche i meno giovani, dovrebbero imparare (e capire) che solo con il lavoro si ottengono i risultati: diventare degli atleti fortissimi con l’aiuto di sostanze che alterano la fisiologia dell’organismo è impossibile e, soprattutto, le alterazioni che tali sostanze possono causare sono molto spesso gravissime e irreversibili.

Per migliorare le proprie prestazioni sportive e il proprio aspetto fisico servono esclusivamente: un allenamento corretto associato ad una idonea alimentazione e, infine, degli adeguati tempi di recupero. E soprattutto bisogna ricordare che ognuno di noi ha dei limiti oltre i quali non può andare, altrimenti tutti potrebbero diventare campioni del mondo.

18/05/2015
25/06/2012
TAG: Medicina dello sport | Sport e Fitness